Ivo Menna risponde a Molino: "Come non essere d’accordo?" - L’ambientalista storico dice la sua sui costi della politica
 

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Vasto   Politica 09/10/2012

Ivo Menna risponde a Molino:
"Come non essere d’accordo?"

L’ambientalista storico dice la sua sui costi della politica

Ivo MennaIvo Menna, ambientalista storico de la Nuova Terra, interviene in merito ai costi della politica rivolgendosi al consigliere comunale Domenico Molino. "Il consigliere comunale del PD di Vasto, rappresentante politico del sindaco di Firenze, Matteo Renzi (candidato alle primarie definitosi il rottamatore della vecchia classe politica del PD), finalmente dice la sua sugli eccessivi costi della politica vastese e si dichiara addirittura favorevole alla riduzione del numero degli assessori a Vasto (ma anche alla riduzione degli stipendi mensili?). Dichiara: “In un periodo di ristrettezze economiche per i cittadini, gli enti pubblici devono stringere la cinghia"."Lo stipendio di un assessore è di 1200 euro al mese, circa 15 mila euro netti all'anno, cui vanno sommati gli oneri riflessi. Il totale è sui 21mila euro".

Dimentica di aggiungere i costi del Presidente del consiglio Forte e i costi relativi al Sindaco. Quindi siamo oltre i 200.000 euro. Noi non sappiamo se queste cifre sono da ritenersi al ribasso in quanto tutti gli assessori sono stipendiati da enti pubblici (ASL, POSTE,INP), (Sputore, Tiberio, Marchesani, Suriani, Marra, Olivieri, Spadaccini) a cui aggiungiamo Forte pensionato regionale. Pur essendo stato Molino assessore alle finanze nella amministrazione precedente mai siamo stati messi a conoscenza delle cifre totali che i politici della amministrazione percepivano mensilmente. Come non essere d’accordo con le dichiarazioni di Molino proprio noi della lista La Nuova Terra che abbiamo condotto battaglie per la riduzione dei costi della politica? Gli ricordiamo solo alcuni dei nostri interventi prima che il consiglio comunale decidesse il 19 dicembre 2011 l’aumento addizionale dell’IRPEF (imposta sul reddito persone fisiche) portate dallo 0.5% allo 0.8% e che contestualmente consigliavamo la eliminazione di questa tassa sui redditi fino a 10.000 euro.

E quando proponevamo che per il 2012 i gettoni di presenza dei consiglieri comunali fossero destinati agli enti caritatevoli pubblici e privati;
di convocare i consigli comunali solo in prima convocazione considerato che la prima convocazione va sempre deserta; di rivedere i rapporti con le partecipazioni societarie delle: Civeta, Pulcra, Aqualand, e i terreni delle proprietà comunali all'Incoronata e del patrimonio edilizio;
di eliminare gli straordinari in comune;
di ridurre gli emolumenti del 50% ai revisori dei conti;
di eliminare il nucleo di valutazione che non valuta assolutamente niente; di riduzione dei costi per l’eccessivo spreco di risme di carta stante la informatizzazione che deve necessariamente sostituirle;
di risparmio energetico su tutta la illuminazione pubblica e di tutte le strutture comunali dalle quali si potrebbe ottenere un risparmio di almeno 80 mila euro;
di progettare con un piano per pannelli fotovoltaici da installare sul vasto patrimonio comunale;
di controllare severamente severo il territorio che impedirebbe la nascita di discariche abusive con una spesa a carico dell’ente di oltre 300 mila euro, per fare questo assumere almeno 10 persone prese dalla mobilita’ previa selezione con il compito di lavori cantonali di pulizia.

Queste le basi di proposte che partendo dai tagli dei costi della politica avrebbero dato sollievo alle casse comunali e ricostituito una parte della fiducia nei cittadini verso i ceti politici. Contenere e ridurre le tasse ai cittadini ed eliminare gli sprechi per la drammatica situazione economica delle famiglie preda della crisi industriale e dalla disoccupazione giovanile.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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