Una persona, non un clochard
 
12 MARZO 2017

Una persona, non un clochard

Una persona, non un clochard

Prima di essere un clochard era una 'persona'. Una come NOI, come tante.

Basta un percorso di vita difficile, ritrovarsi 'soli' è una delle probabilità che viviamo quotidianamente. Affrontare questa vita a singhiozzo, attraversare la perdita di un lavoro, una separazione coniugale che necessariamente vede l'allontanamento, seppur momentaneo dei figli. Si perdono amici, conoscenti, riferimenti.

Si resta 'ripiegati su se stessi' in questa attualità troppo piena e troppo vuota, dove sotto gli occhi di tutti, le persone restano sospese. In attesa di una occupazione che diventa utopia. Un viaggio senza speranza anche  aspettare le decisioni di tribunali immersi in faldoni di documenti che privano di umanità e ogni tanto di vita chi resta ad attendere.

Cosa spinge un essere umano a pensare scientemente di mettere fuoco ad una persona che ha già abbandonato tutto oltre se stesso? La gelosia. Pensava che quest'uomo avesse una relazione con sua moglie. Ecco che ci troviamo a leggere di nuovo la parola 'delitto passionale'. Non esiste passione dentro un delitto, mai.

Non dovrebbe essere possibile colpire i deboli, gli ultimi, i fragili, chi è rimasto incastrato nel limbo della sofferenza, perché  andrebbero tutelate, protette, accolte e riportate a vivere la realtà in modo costruttivo. Questa è la logica delle politiche sociali, che tanto fanno parlare da troppo tempo nel nostro "bel Paese".

Un uomo bruciato vivo. E' stato figlio, marito, padre. Amico di qualcuno, lavoratore per qualcun altro. Ha vissuto, dato, preso, negato, regalato. Per essere ucciso, ferocemente da un altro essere umano, ai limiti della follia. Per gelosia, scrivono. Io la chiamo, pazzia.

In questo stato di cose, dove la follia riveste prepotentemente un ruolo pericoloso per tutti, c'è il bisogno di fare qualcosa. Senza passare alle notizie successive, alla cronaca compulsiva, a dimenticare ieri in favore di un futuro troppo veloce. Oggi è il presente ed ha bisogno di risposte concrete, azioni a prevenire. Siamo andati oltre i tempi consentiti. Da qualche parte toccherà ricominciare. Prima possibile.

di Patrizia Angelozzi


Parole chiave:

cronaca , riflessioni

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