“Resto al Sud”, ecco le nuove misure per incentivare la giovane imprenditorialità abruzzese - Le agevolazioni sia per la costituzione di nuove iniziative sia per le esistenti
 
 

Magazine   Lavoro 15/09/2017

“Resto al Sud”, ecco le nuove misure per
incentivare la giovane imprenditorialità abruzzese

Le agevolazioni sia per la costituzione di nuove iniziative sia per le esistenti

Il 20 giugno 2017 è stato pubblicato in G.U. il D.L. n. 91 che introduce disposizioni urgenti per la crescita nel Mezzogiorno tese ad incentivare la giovane imprenditorialità.

In particolare, l’Art. 1 prevede l’introduzione di incentivi finanziari per promuovere la costituzione di nuove imprese in diverse regioni e, in particolare, in Abruzzo.

Gli imprenditori destinatari di questa misura, denominata “Resto al Sud”, devono avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni e devono rispettare i seguenti requisiti:


1) avere residenza in Abruzzo o trasferirla entro 60 giorni dalla comunicazione dell’esito positivo dell’istruttoria;

2) non devono risultare beneficiari, durante l’ultimo triennio, di aiuti nazionali a favore dell’imprenditorialità;

3) operare nei settori della produzione di beni in artigianato/industria, ovvero alla fornitura di servizi.

 

Il finanziamento prevede un massimo di €. 40.000 per ogni imprenditore, di cui il 35% a fondo perduto e il restante 65% sotto forma di prestito a tasso zero. In caso di società, il finanziamento può arrivare fino a € 200.000. Al fine di agevolare le assunzioni, è anche prevista la possibilità per le imprese e le società di aderire ai finanziamenti stanziati dal programma Garanzia Giovani Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione.

L’iter di approvazione del D.L. prosegue, pertanto per l’attuazione si attende la conversione in legge entro il 20 agosto 2017.

Al momento della pubblicazione il D.L. è stato convertito in legge introducendo alcune modifiche migliorative rispetto alla prima stesura, prima fra tutti, l’aumento del bonus che passa da €. 40.000,00 ad  €. 50.000,00. Inoltre, sono previsti nuovi soggetti agevolabili. Infatti, oltre alle aziende operanti nella produzione di beni nei settori dell’artigianato e dell’industria, della pesca e dell’acquacoltura e nella fornitura di servizi compresi i servizi turistici, si aggiungono le iniziative nel settore turismo.

Le agevolazioni si riferiscono sia alla costituzione di nuove iniziative sia a quelle già esistenti. Ora tutto passa nelle mani di Invitalia individuato come soggetto gestore dell’incentivo che dovrà emanare le linee guida per poter accedere a questa misura agevolativa.  


Rag. Luigi Sabatini

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