Pranzo di Natale: quali sono i piatti tipici delle regioni italiane? - La diversità del territorio italiano per un panorama enogastronomico unico al mondo

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Magazine   Gusto 04/12/2017

Pranzo di Natale: quali sono i piatti tipici delle regioni italiane?

La diversità del territorio italiano per un panorama enogastronomico unico al mondo

Il Natale si sta avvicinando e già in molti pensano a cosa cucinare per il tipico pranzo del 25. A seconda della regione di appartenenza, saranno tante le specialità e i piatti tipici che renderanno appetitose le tavole degli italiani.

La varietà del territorio permette da sempre ad ogni regione di eleggere il piatto tipico a seconda delle coltivazioni, dalla cucina di mare o di terra. Ogni regione (ma spesso anche ogni provincia), da quella più a nord al tacco dello stivale, sarà espressione della storia gastronomica italiana attraverso una ricetta o un piatto tipico.

Ecco di seguito, per ogni regione, una lista (davvero) non esaustiva di ricette e piatti tipici per il pranzo di Natale. Nei commenti potete inserire quelli che, secondo voi, sono i piatti tipici del vostro territorio.

Partendo dal Nord Italia, per la Valle d’Aosta è impossibile non citare la carbonade valdostana e la zuppa alla Valpellinentze o il tipico salume mocetta. Continuando con il Piemonte con i suoi agnolotti al sugo di arrosto e il cappone di Morozzo e la Liguria con i caratteristici maccheroni ripieni in brodo e il cappone con mostarda. La Lombardia, invece, presenta i tortelli di zucca, i ravioli in brodo e il cappone ripieno. In Veneto, di certo non mancherà l’antipasto di salumi con soppressa e salsiccia luganega e il risotto di radicchio rosso, gli gnocchi al sugo di anatra. I canederli saranno i principi della tavole in Trentino Alto Adige con le polpette di pane raffermo, oltre che carne di capriolo o capretto al forno. In Friuli saranno trippa con sugo e formaggio e la brovada e muset le protagoniste della tavola natalizia. In Emilia-Romagna, invece, trionferanno il culatello come antipasto e i tortellini in brodo come primo, oltre che zampone o cotechino con le lenticchie.

Passando al Centro Italia, nelle Marche si cucineranno i maccheroncini alla Campofilone o i cappelletti al brodo,  il fritto misto di carne e il cappone arrosto. Sarà la minestra di cardi il piatto forte dell’Abruzzo, oltre che l’agnello arrosto e il manzo bollito. Zuppa di cardi anche per il Molise oltre le specialità più originali come la pizza di Franz in brodo e i maccarun ch’i hiucc. Cappelletti in brodo, baccalà in saor, pasta con vongole per il pranzo in Toscana, mentre in Umbria i gustosi cappelletti ripieni di cappone, zuppa di ceci e castagne e cappone bollito con cardi mentre in Lazio, cappelletti in brodo e abbacchio al forno e tacchino ripieno.

Arrivando nel Sud Italia e Isole, iCampania potremo gustare la minestra maritata di cicoria in brodo di gallina, il maialino al latte, la gallina imbottita e in Basilicata non può di certo mancare la minestra di scarole agli strascinari, il ragù di carne mista e i calzoncelli. Invece, la Puglia presenta i panzerotti fritti, le cime di rape stufate, l’anguilla arrosto e la salsiccia alla griglia. In Calabria celebra la pasta china, le scillatelle con ragù di maiale e il capretto al forno, la Sicilia le scacce ragusane, la pasta con le sarde, i cardi in pastella in brodo di gallina e per terminare, la Sardegna vanta i culurgiones de casu (ravioli ripieni di pecorino e bietola), la fregula, ovvero la versione locale del cuscus e il porcetto al mirto Non ci resta che augurarvi buon appetito in qualsiasi regione d’Italia viviate!

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