Finalmente in pensione, quando il QUANTO conta più del quando - La previdenza complementare

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Finalmente in pensione, quando il QUANTO conta più del quando

La previdenza complementare

Dal 2019, se non cambia nulla, si andrà in pensione a 67 anni di età con almeno 20 anni di contributi, oppure prima, ma solo se avremo versato circa 43 anni di contributi, oppure, se entra “quota 100”, potremo andarci a non meno di 62 anni di età ma solo con non meno di 38 anni di contributi versati.

Va be, ci sta da fare qualche calcolo, e poi sapremo quando.

Si, sapremo quando, ma…QUANTO?

Chi oggi ha 50 anni, con uno stipendio di 1.800 euro/mese e 38 anni di contributi pagati, avrà una pensione corrispondente al 70% dell'attuale retribuzione. Chi ha 40 anni avrà il 60%, chi ne ha 30, avrà il 50% (valori approssimati).

Per chi invece oggi ha 20 anni di età, resta la preghiera.

Alla luce di tutto questo, se vogliamo mantenere il nostro tenore di vita attuale, dall’età del pensionamento in poi, possiamo valutare una rendita ulteriore, che vada a compensare quelle somme che con il pensionamento andremo a perdere.

Si chiama “Pensione complementare” o “integrativa”.

Possono averla tutti. Lavoratori dipendenti, privati o pubblici, autonomi, liberi professionisti, soggetti senza reddito fiscalmente a carico, anche minorenni.

Ci verso una quota mensile, anche piccola, per esempio, e all’età del pensionamento, il gruzzolo formato, rivalutato, si trasformerà in rendita, che avrò per sempre e che andrà a “complemento” della pensione principale, cioè in aggiunta, oppure sarà la mia unica pensione se non ho potuto proprio avere la prima perché non ne avevo i requisiti.

Posso iniziare la contribuzione con qualsiasi importo, sospenderla, cambiare la somma mensile, trasferirla, fare dei versamenti aggiuntivi, liquidare quanto accantonato a certe condizioni.

Inoltre ho sgravi fiscali, e agevolazioni nelle tasse di successione, nonché minore tassazione.

Ci posso trasferire anche la mia liquidazione, così l’importo della rendita sarà più alto.

Prima ci pensiamo, meglio è.

Per avere 100 euro di rendita al mese:

  • Se comincio a versare a 25 anni di età devo dare 20 euro al mese.
  • Se comincio a versare a 40 anni devo dare 55 euro.
  • Se comincio a versare a 48 anni devo dare 95 euro.
  • Se comincio a versare a 53 anni devo dare 164 euro.

Pensiamoci adesso, e forse, in questo caso, meglio sacrificare l’uovo oggi per avere la gallina domani.

Ossequi.

Per maggiori dettagli e informazioni, scrivere a carmela.minelli@spinvest.com, oppure chiamare il 349 5238423

Carmela Minelli, consulente finanziario

Link:

https://alfabeto.fideuram.it/carmela.minelli/profilo

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