Festival del Cinema di Venezia. 3 film rappresentano l’Italia - Tra horror, razzismo e Capri ecco i lavori di Guadagnino, Martone, Minervini

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Magazine   Arte e Cultura 30/07/2018

Festival del Cinema di Venezia. 3 film rappresentano l’Italia

Tra horror, razzismo e Capri ecco i lavori di Guadagnino, Martone, Minervini

Un terzetto rappresenterà l’Italia alla prossima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica in programma a Venezia dal 29 agosto all’9 settembre.

Tra gli altri, saranno presentati "Suspiria" un remake-horror d'autore a firma di Luca Guadagnino, “Che fare quando il mondo è in fiamme” (What You Gonna Do When The World's on Fire) di Roberto Minervini e “Capri - Revolution” di Mario Martone.

Tre film che, come spiega anche il critico cinematografico Alberto Barbera, denotano che in Italia “c'è oggi una realtà ricca di fermenti e significativi tentativi di andare comunque 'oltre'. Ovvero una fase propositiva forte con la volontà chiara di non andare incontro ai gusti più facili”.

Suspiria di Guadagnino è davvero una sorpresa, un remake ambizioso con interprete l’attrice Tilda Swinton in una forma eccellente, impressionante che nel film interpreta tre diversi ruoli. Suspiria racconta una scuola di danza in cui si intrecciano le vite della direttrice artistica (Swinton), di un’ambiziosa e giovane ballerina (Dakota Johnson) e di uno psicoterapeuta in lutto (Lutz Ebersdorf). È inevitabile, per tutti sarà incubo.

Il regista Martone ci ha abituati alla sua voglia di rileggere la storia e lo fa anche in Capri-Revolution, portandoci nell’isola nel 1914, proprio a ridosso delle prima guerra mondiale. Il film racconta la storia di una comune di giovani ragazzi del nord Europa che proprio qui trovano il luogo ideale per la propria ricerca esistenziale e artistica e l’incontro di tre vite molto diverse tra loro, quella di Lucia, una giovane e semplice capraia (interpretata da Marianna Fontana), di una raffinata proto-hippie Seybu (Reinout Scholten van Aschat) e del giovane medico del paese (interpretato da Antonio Folletto).

È l'America in preda al razzismo quella raccontata da Roberto Minervini in Che fare quando il mondo è in fiamme? Ovvero un ritratto intimo di una delle tante comunità nera che dopo una serie di brutali uccisioni di giovani africani da parte della polizia avvenute nell'estate del 2017, cerca di riprendersi dignità e rispetto.

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