"Il porto di Vasto sia il riferimento delle imprese dalla Val di Sangro all’Alta Puglia" - Il futuro di Punta Penna secondo gli imprenditori dell’associazione "Oasi"
 
Vasto   Politica 23/05

"Il porto di Vasto sia il riferimento delle imprese dalla Val di Sangro all’Alta Puglia"

Il futuro di Punta Penna secondo gli imprenditori dell’associazione "Oasi"

Vasto: navi attraccate alla banchina di riva del porto di Punta Penna"Rendere il nostro porto veramente funzionale per l’intero tessuto imprenditoriale e produttivo a cavallo tra la Val Di Sangro, il Vastese e le zone industriali di Termoli e dell’alta Puglia". L'associazione Oasi (Occupazione, ambiente, sviluppo industriale) di Vasto traccia il bilancio dell'incontro della scorsa settimana col presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, il sottosegretario alla presidenza, Umberto D'Annuntiis, e i consiglieri regionali Manuele Marcovecchio e Sabrina Bocchino.

"Lo scalo di Vasto - si legge in una nota del sodalizio di imprenditori di Punta Penna - ha enormi potenzialità, grazie alle caratteristiche dei suoi fondali, che all’imboccatura vantano un pescaggio di 18 metri e nel bacino presentano una profondità media di 12. Si tratta di peculiarità non comuni tra gli altri porti dell’Adriatico, caratterizzati generalmente da fondali bassi e sabbiosi. L’incontro ha dato la possibilità al governatore di valutare di dare seguito alla delibera, approvata dalla passata Giunta il 22 dicembre del 2017, sull’intermodalità regionale, provvedendo ad ottenere tutta una serie di opere infrastrutturali di seguito elencate, nel rispetto del Piano Regolatore Portuale: l’allungamento del molo di sopraflutto di circa 250 metri, la riduzione del pennello di levante di circa 25 metri e del molo martello di circa 30 metri (consentendo la manovrabilità nel bacino a navi fino a 190 metri di lunghezza), l’allargamento della banchina di levante di circa 23 metri (necessaria per poter portare  la ferrovia sul molo di levante) che consentiranno al porto di Vasto di utilizzare l’investimento voluto dalle RFI, di 15 milioni di euro, per la realizzazione del binario di collegamento tra lo scalo portuale e la rete ferroviaria. Le opere previste, unitamente al dragaggio già finanziato, potranno rendere il nostro porto veramente funzionale per l’intero tessuto imprenditoriale e produttivo a cavallo tra la Val di Sangro, il Vastese e le zone industriali di Termoli e dell’alta Puglia.

L’idea emersa durante l’incontro è che le risorse necessarie potrebbero essere recuperate da quelle impegnate nel Masterplan per progetti che non saranno totalmente realizzati. La logistica pesa infatti sulle scelte strategiche dei grandi gruppi e dell’indotto e potrebbe beneficiare di queste accelerazioni. Altro argomento molto sentito dagli operatori  è quello di una maggiore linearità e della prontezza nel rilascio dei procedimenti autorizzativi e quindi della sburocratizzazione delle pratiche di investimento produttivo. Su tali temi il governatore ha dato la massima disponibilità di intervento dal cui esito dipende gran parte del futuro occupazionale del territorio ed anche i signori consiglieri si sono mostrati interessati a futuri incontri periodici con gli operatori del settore".

"Il governatore che, già in campagna elettorale, aveva assicurato il suo fattivo interessamento, ha ribadito, con la sua presenza, l’impegno della Giunta ad affrontare, con celerità e concretezza, le tappe per il potenziamento dello scalo marittimo di Punta Penna".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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