Tetras Rugby, le ragazze volano alle finali nazionali. Costi alti, l’appello: "Dateci una mano" - Under 18, le atlete chiedono aiuto per continuare a sognare
 
Vasto   Sport 20/05

Tetras Rugby, le ragazze volano alle finali nazionali. Costi alti, l’appello: "Dateci una mano"

Under 18, le atlete chiedono aiuto per continuare a sognare

Tetras Rugby femminile Under 18Si qualificano alle Finali nazionali femminili Under 18, ma ora, per affrontare le sfide decisive che mettono in palio il titolo italiano, chiedono "aiuto a chiunque voglia darci una mano con sponsorizzazioni e donazioni".

Le ragazze della Tetras Rugby cercano sostegno per continuare a sognare dopo "un' impresa compiuta dalle nostre ragazze, con tanto impegno e dalle famiglie con tanto sacrificio", racconta l'allenatore, Marco Acquarola. "Dopo aver vinto il girone Abruzzo-Molise-Campania con molta fatica, con trasferte lunghe contro avversarie davvero forti e determinate, siamo arrivati a dover disputare le finali Nazionali FIR a Calvisano (Brescia) il 1° e il 2 giugno".

"Il lavoro di tutto il settore tecnico - sottolinea Acquarola - è stato fondamentale, in particolare il sostegno di Nicola Coppola in ogni passo fuori sede delle ragazze. Voglio ringraziare le ragazze", che hanno dimostrato "determinazione e un carattere estremamente forte e determinato. Infine, ma solo perchè rimanga maggiormente impresso, voglio ringraziare le famiglie, che hanno lavorato duramente con la società per permettere alle ragazze di costruire questo risultato". 

La trasferta di Calvisano, però, imporrà ulteriori costi da sostenere: "A questo punto, c'è solo un problema che ci separa dalle finali, e sono i maledetti soldi: siamo una piccola società e le famiglie sono già state sottoposte a spese di viaggio per un campionato che ha totalizzato 3600 chilometri in 12 trasferte, per questo chiediamo aiuto a chiunque voglia darci una mano con
sponsorizzazioni o donazioni. Aiutateci a portare queste ragazze alle finali", è l'appello di Acquarola, che rimarca il "grande
risultato raggiunto dalle nastre ragazze che, contro ogni pregiudizio (c'è chi dice che il rugby non sia uno sport da donne), hanno lavorato duro per portare il territorio a competere con le migliori squadre d'Italia".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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