Rifiuti: rischio aumenti del 20%, il Comune si oppone. M5S: "Tari più cara già dal 2017" - La polemica - Scontro politico duro dopo il sequestro della terza vasca del Civeta
 
Vasto   Politica 27/03

Rifiuti: rischio aumenti del 20%, il Comune si oppone. M5S: "Tari più cara già dal 2017"

La polemica - Scontro politico duro dopo il sequestro della terza vasca del Civeta

Una Di cosa parliamo - Dopo il sequestro della terza vasca, aumentano i costi per lo smaltimento dei rifiuti del Civeta, il consorzio intercomunale che gestisce il riciclaggio dell'immondizia nel Vastese. Smaltire i rifiuti organici e quelli indifferenziati altrove comporta un aumento del 30% dei costi, che rischiano di ricadere nelle tasche dei cittadini. Il Comune dice no. Ma il Movimento 5 Stelle critica l'amministrazione Menna: "La Tari è già aumentata nel 2017". 

VASTO - "Le bugie del sindaco hanno le gambe corte", attaccano i Cinque Stelle. 

"Menna - si legge in una dei pentastellati - ha recentemente informato i cittadini della richiesta di aumento del 20% delle tariffe per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati e umidi da parte del Civeta. Nell’annunciare la ferma opposizione del Comune a questa ingiustificata richiesta del Civeta, il sindaco non ha mancato, come sua abitudine, di autocompiacersi del fatto che, in occasione dell’aumento tariffario concesso al Civeta nel 2018, 'Vasto sia stato uno dei pochi Comuni a non aumentare la Tari'. Il sindaco Menna dimentica di dire però che il carico della Tari a Vasto era stato aumentato già nel 2017, senza alcuna plausibile giustificazione, non essendo aumentati i costi della gestione rifiuti rispetto al 2016, come il M5S fece rilevare in Consiglio Comunale durante l’approvazione del bilancio preventivo 2017, e con successivi comunicati stampa. Quindi l’aumento non c’è stato nel 2018 perché c’era già stato, del tutto ingiustificato, nel 2017. Le bugie del sindaco hanno le gambe corte! Cosa accadrà nel 2019? Le premesse avrebbero dovuto essere buone perché la privatizzazione della Pulchra prevedeva, come diretta e tassativa conseguenza della vendita delle azioni del Comune, una riduzione del canone di 300mila euro. I costi complessivi della Tari avrebbero quindi dovuto essere ridotti, e con essi la tassazione a carico dei cittadini. I dati relativi al bilancio di previsione 2019 ci dicono invece che i costi della gestione rifiuti, e quindi della Tari, aumenteranno di 100mila euro. Sembra si siano persi per strada 400mila euro, ed ora ci aspettiamo che il sindaco Menna ci dica che fine hanno fatto".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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