Scout vastesi a L’Aquila nella giornata dedicata alle vittime innocenti delle mafie - Il Cda del Branco Seonee in marcia con Libera
 
Vasto   Attualità 22/03

Scout vastesi a L’Aquila nella giornata dedicata alle vittime innocenti delle mafie

Il Cda del Branco Seonee in marcia con Libera

C'erano anche i ragazzi del gruppo scout Agesci Vasto 1 alla manifestazione regionale di Libera per la 24ª Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Nel capoluogo, scelto da Libera Abruzzo nella ricorrenza dei dieci anni dal sisma, migliaia di giovani hanno sfilato per le strade unendosi con la piazza naizonale, quella di Padova, dove Don Luigi Ciotti ha lanciato il suo forte messaggio.

Il gruppo scout ha partecipato con i lupetti e le lupette del Cda del Branco Seeonee, i ragazzi di prima media, accompagnati dai loro Capi scout per segnare una tappa importante di un percorso di educazione alla legalità che stanno portando avanti quest'anno.

I ragazzi hanno partecipato al corteo partito da Colle Sapone e arrivato poi in Piazza Duomo, dove sono stati letti i nomi delle oltre 900 vittime delle mafie. Sul palco anche due scout vastesi, Nicola e Letizia, per unire la loro voce alle tante voci che, nelle decine di piazze italiane coinvolte, hanno fatto memoria di chi ha perso la vita per mano di criminali.

Poi il collegamento con la piazza di Padova, dove Don Luigi Ciotti ha parlato davanti a 50mila persone. "Siete voi a non essere induriti dagli egoismi, a non essere corrotti dalla sete di denaro e di potere, siete voi sensibili al sogno - ha detto Don Ciotti rivolgendosi ai giovani -. Le mafie oggi sono diventate simili a noi. Hanno acquisito sembianze più rassicuranti e noi siamo diventati simili a loro. Non occorre essere complici attivi per essere alleati delle mafie, basta la mafiosità, quel distorto modo di vedere e di sentire che antepone l’interesse privato a tutto".

E ha poi concluso:"È da 163 anni che parliamo di mafie. Non è possibile. Non è possibile in un paese civile che l'80 per cento dei familiari delle vittime non conosce la verità o la conosce solo in parte. Abbiamo bisogno della verità su Giulio Regeni e Ilaria Alpi e abbiamo  e abbiamo bisogno di notizie su Padre Dell'Oglio e Silvia Romano. Sto con la nave Mediterranea che salva le vite e sto con Roberto Saviano che scrive parole graffianti. Gli immigrati sono rappresentati come nemici e usurpatori fingendo di non sapere che e’ il sistema economico dell’occidente che ha depredato intere zone del mondo costringendoli a lasciare le loro terre i loro affetti. No alla gestione repressiva dei migranti, no all’attacco dei diritti umani. Le leggi devono tutelare i diritti non il potere".

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di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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