Aumenti, Tiziana Magnacca diffida il Civeta. Il centrodestra sansalvese: "È colpa del Pd" - "Non possono pagare i miei concittadini"
 
San Salvo   Politica 22/03

Aumenti, Tiziana Magnacca diffida il Civeta. Il centrodestra sansalvese: "È colpa del Pd"

"Non possono pagare i miei concittadini"

Tiziana MagnaccaIl sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, diffida il Civeta sull'aumento delle tariffe disposto in seguito al sequestro della terza vasca e alla necessità di conferire altrove i rifiuti del Vastese [LEGGI]. 

Non possono ricadere sulla testa dei miei concittadini le colpe della gestione sbagliata di altri. Oggi stesso ho provveduto a diffidare il consorzio Civeta ad adottare qualsiasi tipo di aumento delle tariffe di conferimento per il temporaneo inutilizzo della discarica di Valle Cena a causa degli eventi che ne hanno determinato la chiusura”.

“Questi costi aggiuntivi – aggiunge il sindaco – non sono riconducibili in alcun modo ai cittadini, pertanto ho invitato immediatamente i vertici del Civeta a soprassedere da qualsiasi e ulteriore incremento tariffario. Allo stesso modo provvederemo a tutelarci nel procedimento giudiziario in essere”.

LA MAGGIORANZA REPLICA AL PD - Nel corso della giornata di oggi, le liste di maggioranza hanno replicato al segretario provinciale del Partito Democratico, Gianni Cordisco che su commissariamento del Civeta e gestione privata della discarica chiamava in causa il centrodestra [LEGGI].

"Di chi è la colpa dell’emergenza rifiuti del Vastese dopo la chiusura della terza vasca? – scrivono Lista popolare, San Salvo Città Nuova e Per San Salvo – La risposta è facile, anzi persino banale. La chiusura della discarica è la diretta conseguenza della gestione Pd del consorzio. Bisogna constatare e prendere atto che negli ultimi cinque anni le decisioni sui rifiuti sono state prese solo e soltanto dall’ex governatore Luciano D'Alfonso e compagni. Scelte sbagliate (a volere essere educati) che i sindaci di centrodestra hanno sempre chiesto di revocare. L'aumento dei quantitativi di rifiuti indifferenziati presi da ben tre regioni diverse (Puglia, Lazio e Campania) non l'hanno deciso i sindaci, ma la gestione regionale. Con quali conseguenze? Un procedimento penale che ha chiuso per il momento la discarica. I rifiuti fermi nelle case. L'aumento delle tariffe. Grossi dubbi su cosa sia stato scaricato nella nostra terra. Grazie Partito Democratico. I cittadini del Vastese ringrazino il Partito Democratico".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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