Gherardo Colombo a confronto con gli studenti: "Le sue parole impossibili da dimenticare" - Il racconto di Lorenzo De Cinque, della redazione scolastica del Mattioli
 
Vasto   Attualità 17/03

Gherardo Colombo a confronto con gli studenti: "Le sue parole impossibili da dimenticare"

Il racconto di Lorenzo De Cinque, della redazione scolastica del Mattioli

Un incontro dalle mille emozioni quello di sabato mattina con l’ex magistrato Gherardo Colombo, ospite d'eccelllenza al Polo Liceale “R. Mattioli” di Vasto. Un personaggio nato con la Costituzione, che ha saputo comunicare agli studenti messaggi di vita impossibili da dimenticare. È stata una conversazione amichevole, quasi confidenziale, guidata dai ragazzi della redazione del Mattioli’s Chronicles che, con domande cariche di curiosità, hanno intervistato il dottor Colombo. 

Gherardo Colombo, una vita spesa a servizio della libertà | PT.1 - LEGGI L'ARTICOLO DEGLI STUDENTI

Tra le sue maggiori inchieste, il racconto della scoperta della Loggia massonica P2, assieme all’operazione Mani Pulite e a Tangentopoli, probabilmente è stato il più avvincente e carico di emozioni. L’aver soddisfatto un dovere morale nei confronti dello Stato è stato accompagnato dall’inquietudine di una rivalsa. La platea studentesca è stata catapultata indietro di decenni, durante anni in cui delitti e sequestri di persona erano all’ordine del giorno. Da quel momento, la scorta non avrebbe mai più lasciato solo l’ex magistrato. 

La conversazione si è poi spostata su temi importantissimi quali Cittadinanza e Costituzione. "Secondo me non basta inserire una materia dedicata” – queste le parole di Colombo in merito all’esordio di “Cittadinanza e Costituzione” nel nuovo esame di Stato. “A queste tematiche – continua – ci si educa leggendo Manzoni, facendo matematica oppure appassionandosi al mondo della musica o a quello della fisica”. Alla domanda “Perché si va a scuola?”, rivolta ad uno degli studenti, è scattata un’interessante riflessione sul ruolo dell’istituzione scolastica. “Se si viene a scuola per imparare e conoscere, vuol dire che si viene a scuola per essere liberi”. Una frase buttata lì che fa però capire che ogni scelta che si compie, senza conoscenza, non implica libertà, è qualcosa di falso, senza nessuna consapevolezza.

Da qui, il punto di partenza per l’introduzione al rapporto libertà-responsabilità: “Libertà significa scelta ma scelta vuol dire decidere per una opzione e accantonarne un’altra. Esercitare la libertà talvolta diventa anche molto doloroso. Cosa vuol dire essere responsabili? Significa essere consapevoli delle scelte che si fanno. Non si può essere liberi senza essere allo stesso tempo responsabili”. Parole forti, dense di significato, ma che fanno assumere consapevolezza. Il mondo è fatto di questi valori, sono scritti anche nella Costituzione, bisogna prenderne coscienza. La Cittadinanza è anche questo. 

Un’altra parola chiave della mattinata è stata “giustizia”. Potere esercitato dalla magistratura, la giustizia ad oggi viene vista da una prospettiva puramente punitiva, di sola risposta delle Istituzioni a devianze sporadiche. Facendo un confronto con le leggi del 1930, possiamo notare che oggi viene sempre meno il principio fondante dell’articolo 3 della Costituzione. “Per nostra formazione culturale sembra che stiamo andando contro la Costituzione, che le persone non sono tutte ugualmente degne, viene prima quello che fai piuttosto che quello che sei. A questo punto sembra quasi legittimo discriminare” – questa l’accusa mossa dall’ex magistrato a un mondo che, purtroppo, sta diventando sempre più votato alla discriminazione e all’odio. Questa, una tematica che la scuola deve assolutamente trattare perché nel 2019, in una realtà altamente globalizzata, non è possibile che le differenze siano ancora fonte di discriminazione.

Gherardo Colombo, una vita spesa a servizio della libertà | PT.2 - LEGGI L'ARTICOLO DEGLI STUDENTI

Come ultimo spunto, particolarmente originale, l’interpretazione dell’articolo 1 da parte di Colombo:  “L’espressione “fondata sul lavoro” implica che l’Italia è una repubblica nel momento in cui i cittadini lavorano per farla diventare tale”. Questa un’esortazione agli studenti per essere veri cittadini, profondi conoscitori della Costituzione, consapevoli dei propri diritti e doveri ma soprattutto cittadini liberi, che sappiano scegliere, sempre.

Ancora una volta, il Polo Liceale “R. Mattioli” si conferma promotore di attività ed eventi di rilevanza notevole per i suoi studenti e per tutta la comunità vastese. Cittadinanza, Costituzione, libertà, giustizia, responsabilità e scelte: tutti argomenti che nella nostra vita devono essere centrali e avere una certa rilevanza. Un grazie particolare al dottor Colombo poiché ha portato i ragazzi presenti a valorizzare un senso civico che è parte di ognuno di noi e che va coltivato giorno per giorno.

Lorenzo De Cinque

 

Lorenzo De Cinque

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