Tribunale, l’appello a Bonafede e ai parlamentari: "Si passi dalle parole ai fatti" - La sollecitazione degli avvocati Cerella, Giacomucci, Tascione e Cieri
 
Vasto   Attualità 14/03

Tribunale, l’appello a Bonafede e ai parlamentari: "Si passi dalle parole ai fatti"

La sollecitazione degli avvocati Cerella, Giacomucci, Tascione e Cieri

Da sinistra, Arnaldo Tascione, Fiorenzo Cieri, Giovanni Cerella e Raffaele GiacomucciIl ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, e i "rappresentanti parlamentari e governativi" passino "dalle parole ai fatti" e salvino il Tribunale di Vasto dalla chiusura.

È l'appello di quattro noti avvocati, Giovanni Cerella, Raffaele Giacomucci, Arnaldo Tascione e Fiorenzo Cieri: "In linea con quanto sollecitato, in rappresentanza dell'avvocatura, dal Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Vasto, dal presidente Bruno Giangiacomo e dal procuratore della Repubblica, Giampiero Di Florio, da tutti coloro che, a più voci, hanno segnalato i gravissimi rischi per la sicurezza del territorio, invitiamo il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ed i rappresentanti parlamentari e governativi ad assumere una posizione chiara e inequivoca sulle sorti e sulla promessa salvaguardia del Tribunale di Vasto".

I quattro legali sottolineano "come, al di là della pur opportuna rivisitazione della riforma sulla geografia giudiziaria richiamata nel contratto di governo, il Tribunale di Vasto possegga tutti i requisiti che giustificano la sua permanenza, sussistendo a tal fine, così come previsto dalla normativa, tutti i parametri: la distanza eccessiva dalla sede accorpante", ossia il Tribunale di Chieti, "le caratteristiche orografiche del proprio circondario, la pressante presenza di criminalità organizzata".

Cerella, Giacomucci, Tascione e Cieri sollecitano il mondo politico: "È ora di passare dalle parole ai fatti".

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Commenti




 

 
 

Chiudi
Chiudi