"Tassa di soggiorno, aumenti ledono l’interesse della città e aiutano i furbetti" - La polemica - M5S attacca l’amministrazione e annuncia battaglia in Consiglio
 
Vasto   Cronaca 14/03

"Tassa di soggiorno, aumenti ledono l’interesse della città e aiutano i furbetti"

La polemica - M5S attacca l’amministrazione e annuncia battaglia in Consiglio

Dina Carinci e Marco Gallo (M5S)Aumenti non coerenti con le dichiarazioni del sindaco, lesivi dell’interesse della città, punitivi per i turisti meno abbienti e per le imprese oneste. Insomma, una festa per i furbetti". Il Movimento 5 Stelle boccia l'aumento dell'imposta di soggiorno. Dopo il via libera della Giunta municipale, ora la modifica del tariffario dovrà passare in Consiglio comunale per la definitiva approvazione.

Il Movimento 5 Stelle annuncia battaglia: "Accompagnato dai soliti squilli di tromba e rulli di tamburo - scrivono in una nota i pentastellati - il sindaco Menna aveva di recente comunicato la scoperta di evasioni dalla tassa di soggiorno per ben 66.000 euro. 'I furbetti saranno puniti ed i cittadini onesti premiati', questo il senso delle dichiarazioni del nostro primo cittadino. Proprio confidando nelle sue parole non ci siamo allarmati quando abbiamo rilevato nel Bilancio di previsione 2019, che sarà discusso a breve in Consiglio comunale, un aumento delle entrate relative alla tassa di soggiorno da 240.000 a 300.000 euro: ai 240.000 euro consolidati si aggiungevano i circa 60.000 euro recuperati da evasione, in perfetta coerenza con le dichiarazioni del sindaco, almeno così sembrava.

Ma il contenuto della delibera di Giunta numero 54 del 26 febbraio 2019 recita diversamente: l’aumento delle entrate di bilancio non è dovuto al recupero da evasione ma più semplicemente, ed amaramente, ad elevati aumenti della tassa che, in relazione alle varie strutture ricettive, vanno dal 25% per gli alberghi a 4-5 stelle, al 33% per gli alberghi a 3 stelle, fino al 50% per gli alberghi ad 1-2 stelle, per i campeggi e per le strutture ricettive extralberghiere. In pratica si propone un aumento che penalizza maggiormente il turismo di livello medio-basso e le relative attività imprenditoriali. A Rimini, tanto per fare un confronto, la tassa per gli alberghi ad 1 stella è di 0,7 euro, mentre a Vasto sarà di 1,5 euro. A Rimini la tassa per i campeggi è compresa tra 0,2 e 0,8 euro, a Vasto sarà di 1,5 euro, stessa differenza per i bed & breakfast. Aumenti non coerenti con le dichiarazioni del sindaco, lesivi dell’interesse della città, punitivi per i cittadini turisti meno abbienti e per le imprese oneste. Insomma, una festa per i furbetti! I portavoce del M5S si batteranno in Consiglio comunale affinché la tassa di soggiorno sia riportata quantomeno allo stesso livello degli anni precedenti".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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