"Vasto di tutto ha bisogno, tranne di una nuova guerriglia dentro il Pd" - Primarie, D’Alessandro: "Menna non ha mai segnato la discontinuità da Lapenna"
 
Vasto   Politica 04/03

"Vasto di tutto ha bisogno, tranne di una nuova guerriglia dentro il Pd"

Primarie, D’Alessandro: "Menna non ha mai segnato la discontinuità da Lapenna"

Davide D'Alessandro"Vasto di tutto ha bisogno, tranne di una nuova guerriglia all'interno di ciò che resta del Pd". "Il problema di Menna" è "di non aver mai segnato una netta discontinuità col suo predecessore". Davide D'Alessandro (Vasto 2016) commenta i risultati delle primarie del Pd, che a Vasto hanno fatto emergere due correnti: da un lato l'amministrazione Menna, che ha sostenuto Maurizio Martina, dall'altro il gruppo che fa capo all'ex sindaco, Luciano Lapenna, che ha votato per il vincitore, Nicola Zingaretti, nuovo segretario nazionale del Partito democratico.

"Stando alle cronache cittadine - scrive in una nota il consigliere comunale di opposizione - il voto delle Primarie del Pd fa venire alla luce tutte le divisioni interne a una compagine fintamente unita. Eppure, Vasto di tutto ha bisogno tranne di una nuova guerriglia all'interno di ciò che resta del Pd, di cambi di assessori, di regolamenti di conti e di uccisioni sommarie. I cittadini chiedono la sistemazione delle strade, il rilancio dell'ospedale, l'emodinamica, la difesa del Tribunale, maggior sicurezza e un progetto di città, con nuove infrastrutture ed opere pubbliche, che necessita di studio e visione".

"L'amministrazione Menna - sostiene D'Alessandro - in questi tre anni, è stata strenuamente difesa proprio da chi ora chiede un cambio di fase. Quale fase? Finora non c'è stata alcuna fase. Tutte le promesse sono state disattese. E mentre venivano disattese, i lapenniani garantivano con i loro voti la tenuta della maggioranza. Oggi parlano come l'opposizione. Chiedono un cambiamento. Ma il cambiamento non può avvenire con il togliti tu che mi ci metto io. Il cambiamento avverrà con la sostituzione, per via del voto dei cittadini, di chi negli ultimi tredici anni ha garantito soltanto una lenta, triste e inesorabile decadenza di Vasto. Non è con i lapenniani al posto dei menniani che risolviamo i problemi. Anzi, il problema di Menna è di aver fatto Lapenna, di non aver mai segnato una netta discontinuità con il predecessore. I cittadini glielo avevano chiesto, lui lo aveva promesso ma non ha mantenuto. Ora i lapenna boys gli chiedono il cambio di fase. Il famoso forno di casa Lapenna non ha mai smesso di girare. Adesso tocca a Menna finirci dentro come un agnellino tra le patate. Povera Vasto".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Commenti




 

Spazio autogestito a pagamento
Spazio autogestito a pagamento
 
 
 
 
 

Chiudi
Chiudi