Combustibile da rifiuti a Punta Penna, il Comune dice no: "Potenziali effetti su specie e habitat" - La valutazione di incidenza ambientale
 
Vasto   Ambiente 26/02

Combustibile da rifiuti a Punta Penna, il Comune dice no: "Potenziali effetti su specie e habitat"

La valutazione di incidenza ambientale

Stefano Monteferrante. In home page, la zona industriale di Punta PennaNo all'impianto per lo stoccaggio temporaneo di combustibile da rifiuti a Punta Penna. Il Comune di Vasto esprime parere negativo al progetto presentato dalla Ecoexport srl di Gavardo, in provincia di Brescia. 

LA VALUTAZIONE - "Carico e scarico di combustibile da rifiuti solidi con stoccaggio temporaneo nella zona industriale di Punta Penna": questa la richiesta su cui il dirigente del 4° settore, Urbanistica e Servizi, Stefano Monteferrante, ha espresso la valutazione d'incidenza ambientale dopo essersi affidato alla valutazione di tre esperti. 

"L'area interessata ricade nella fascia di rispetto della Riserva regionale naturale guidata di Punta Aderci e nei pressi del sito di interesse comunitario" denominato "Punta Aderci-Punta della Penna", si legge nel documento, datato 25 febbraio 2019.

Il "14 aprile 2018 è pervenuta la convocazione della conferenza di servizi regionale relativa all'autorizzazione per la realizzazione e gestione di un impianto di recupero di rifiuti non pericolosi in località Punta Penna-zona industriale del Comune di Vasto" La prima riunione della conferenza di servizi si è tenuta il 18 maggio 2018. 

Nella procedura di valutazione degli eventuali rischi per l'ambiente, la Commissione di valutazione ambientale ha acquisito i pareri di tre consulenti: il professor Andrea Mazzatenta, Nicola Zinni, dottore in scienze agrarie, e Daniele Galassi, dottore in scienze ambientali.

"La Commissione di valutazione ambientale ha esaminato la documentazione", "richiedendo integrazioni ed approfondimenti che sono stati forniti solo in parte. I componenti esperti ambientali della CCVA (la commissione, ndr), nel numero di due su tre, hanno espresso, quindi, parere negativo per le motivazioni". Le valutazioni che sono sfociate nel no "attengono principalmente alle carenze riscontrate nello studio di incidenza, alle omissioni delle analisi chimiche dei rifiuti imballati, nonché alla mancanza della indicazione dei potenziali effetti biologici diretti o indiretti sulle comunità del Sic. In conseguenza di tali omissioni, i dati in possesso dell'ente non consentono di escludere che l'intervento possa avere effetti significativi sul Sic di Punta Aderci-Punta della Penna".

Secondo il dirigente, "dalla documentazione in atti emerge che le azioni previste potrebbero avere potenzialmente, direttamente ed indirettamente, effetti su specie e habitat presenti nel sito tutelato" e "le carenze evidenziate dalla CCVA nello screening non consentono di valutare le possibili/potenziali ricadute pregiudizievoli sull'ambiente tutelato, in particolare, i potenziali effetti nocivi dei composti organici volatili che si dovessero sprigionare dai rifiuti imballati, a fronte di una impermeabilizzazione non sufficientemente dimostrata".

I MOTIVI DEL NO - La valutazione del Comune di Vasto è negativa "poiché dalla documentazione in atti emerge che le azioni previste dall'intervento di carico e scarico di combustibile da rifiuti solidi con stoccaggio temporaneo dello stesso nella zona indsutriale di Punta Penna", le attività previste dal progetto "potrebbero avere - scrive Monteferrante - potenzialmente, direttamente ed indirettamente, effetto su specie e habitat presenti nel sito tutelato" e "che le carenze citate non dirimono i dubbi potenziali inquinamenti, in applicazione del principio di precauzione che uniforma tutta la materia ambientale", il dirigente Monteferrante "esprime parere negativo alla realizzazione dell'intervento".

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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