College e calcio negli USA, Jessica Cravero: "Esperienza con tante soddisfazioni" - La 20enne calciatrice è al secondo anno alla Lincoln Memorial University
 

College e calcio negli USA, Jessica Cravero: "Esperienza con tante soddisfazioni"

La 20enne calciatrice è al secondo anno alla Lincoln Memorial University

Ha iniziato a giocare a calcio sin da piccola vestendo le maglie di Pro Vasto femminile, Audax Palmoli e Castelnuovo Vomano e ha fatto esperienza anche in azzurro con la nazionale under 17. Ora, Jessica Cravero, classe '99 di Montenero di Bisaccia - che ha giocato e frequentato le superiori a Vasto - , è volata negli Stati Uniti per portare avanti i suoi studi insieme alla sua grande passione per il calcio.

L'abbiamo intervistata per farci raccontare come sta affrontando questo suo percorso di studi e sportivo vissuto con tanto entusiasmo e ambizione.

Dove sei approdata negli Usa?
Qui negli Stati Uniti sto studiando alla Lincoln Memorial University, un college privato, ad Harrogate, una piccola città nello Stato del Teennesse. A distanza di un’ora c’è Knoxville, una città più grande, che ho avuto più occasioni di visitare. Il mio corso di studi attualmente è quello di Business and Administration ma c’è un’infinita possibilità di scegliere quel che più ti piace.

Come sei arrivata a questa scelta dopo le superiori?
Ho fatto questa scelta dopo le superiori perchè ho sempre voluto impare l’inglese e mi è sempre piaciutal’idea del “college”. Quindi, dopo aver visto che grazie a College Life Italia i ragazzi e le e ragazze hanno la possibilità di mettersi alla prova e riuscire ad ottenere una borsa di studio (grazie alle qualità sportive e accademiche) che ti permette di giocare e studiare nei college americani, non ho esitato ad iscrivermi alle selezioni e a mettermi alla prova.

Nell’affrontare questa scelta cosa ha pesato di più? Il percorso di studi da intraprendere o la possibilità di poter giocare?
Sicuramente ha pesato più l’emozione e la voglia di giocare in un college americano, ma come ho detto anche prima, imparare questa lingua è sempre stato un mio interesse.

Com’è questo corso di studi che stai frequentando?
La scuola, a parer mio, è più semplice quì. L’unica grande difficoltà è quella di dover seguire le lezioni in lingua inglese, e i primi mesi rappresenta una grande sfida, che con ambizione e voglia, si supera.

Che futuro ti darà?
Il futuro che quest’esperienza può darmi è ampio. Dipenderà ovviamente da me e da come andranno le cose nel corso di questi anni di studio e gioco. 

E la squadra? Come sono allenamenti e campionato?
Con la squadra mi sono trovata fin da subito molto bene. Anche se non parlavo molto riuscivamo a comunicare lo stesso. Con il passare del tempo, imparando la lingua e stando a contatto ogni giorno con la mia squadra, stanno nascendo belle amicizie, che a parer mio, è una delle cose più importanti in quanto si è distanti da famiglia e amici, e quindi stare bene e sentirsi parte del gruppo è di fondamentale importanza. Il calcio femminile è molto più considerato e apprezzato. Gli allenamenti sono duri, ma giusti. In questo semestre stiamo facendo due sessioni di corsa a settimana, due sessioni mattutine di box e due sessioni di tattica. Nel semestre che va da agosto a gennaio invece, che è il periodo in cui si concentra il campionato, abbiamo ogni giorno il normale allenamento e due volte a settimana si giocano le partite di campionato. 

Il confronto con l’esperienza sportiva in Italia com’è?
Qui i coach guardano molto alla fisicità, e infatti la maggior parte delle squadre sono molto fisiche e preparate tatticamente. Preferisco l’esperienza sportiva americana a quella italiana, anche se mi piace molto giocare a calcio anche in Italia.

In un momento in cui il calcio femminile in Italia cresce - almeno per quanto riguarda i massimi livelli - non hai pensato che avresti potuto tentare questa strada qui?
Sinceramente non ci ho pensato, perchè non ho mai notato una significativa crescita del calcio femminile in Italia quindi ho pensato che questa esperienza mi avrebbe dato più soddisfazioni. 

Come ti vedi nel tuo futuro lavorativo e sportivo? Rientrerai in Italia o resterai all’estero?
Al momento non so ancora se resterò in America o tornerò in Italia, anche questo dipende da come vanno le cose e da ciò che sarà il mio volere dopo aver finito i 4 anni in America.

Hai già conquistato diversi riconoscimenti. Quali sono?
Sì, nello scorso campionato ho conquistato diversi riconoscimenti: Freshmen of the year (la migliore del campionaro tra le ragazze che sono al primo anno), Most Valuable Player (miglior giocatrice) e First team All Conference (prima squadra). 

Hai già ‘assaggiato’ l’azzurro. Speri di poter arrivare a vestire la maglia della nazionale?
La nazionale è il grande sogno di tutti i calciatori e calciatrici
. Spero più di indossare quella italiana ovviamente. 

Cosa ti manca dell’Italia?
Sicuramente la mia famiglia molto, i miei amici, e il cibo. All’inizio è dura stare lontanto da tutte le persone con cui ogni giorni eri in contatto, ma poi capisci che non è impossibile e che nonostante senti forte la mancanza di tutte quelle persone. Comunque c'è tempo per sentirle telefonicamente ogni giorno e puoi comunque rivederle un mese per le vacanze di Natale e tre mesi per le vacanze estive. Mi manca anche la mia ex squadra, con cui ho giocato gli ultimi tre anni, il mister Francesco Mucci, e tutte le mie compagne di squadra. I miei ultimi tre anni calcistici in Italia sono indimenticabili. 

Dopo questi primi mesi di esperienza sei soddisfatta della scelta?
Dopo questi primi sei mesi di esperienza in college, sono molto soddifsatta di studiare e giocare a calcio qui. Sono molto contenta anche perchè questa è un’esperienza che ti fa crescere molto, e lo sto capendo giorno per giorno. 

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di Giuseppe Ritucci (g.ritucci@zonalocale.it)

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