Colpire tutti per educare nessuno - Saturae
 
Vasto   Editoriali 08/02

Colpire tutti per educare nessuno

Saturae

Vasto, statale 16: il viadotto Se non ricordo male, frequentavo la seconda media quando qualche delinquente entrò nottetempo nella mia scuola e lasciò aperti tutti i rubinetti dei bagni, allagandola completamente.

Il preside di allora, giustamente infuriato, cancellò la gita scolastica annuale come punizione (ma forse “rappresaglia” sarebbe stato un termine più calzante) per l’atto vandalico che la scuola aveva subito. Non si seppe se in tal modo egli colpì gli autori del gesto (non era mica detto che fossero studenti, dopotutto), ma certamente colpì tutti gli innocenti – come me e tanti altri – che con quel gesto non avevano nulla a che spartire.

La ritenni, perciò, una decisione ingiusta, poiché penalizzava la maggioranza degli innocenti pur di “punire” un qualche indefinito colpevole.

Siccome la Storia tende a ripetersi e gli Uomini fanno di tutto per assecondarla, leggo sulla testata che mi ospita la notizia della chiusura al transito del viadotto “San Nicola” lungo la SS16 perché, nonostante sia già interdetto al traffico pesante, gli autisti di camion e TIR continuano a percorrerlo in barba alle regole sia della strada che del buonsenso.

Ora è certo che il traffico pesante non percorrerà più il viadotto: peccato che questo valga anche per tutti gli altri automobilisti!

Mi chiedo: in un’epoca in cui i Vigili Urbani e la Polizia Stradale riescono a vedere da lontano se ho pagato bollo e assicurazione del mio veicolo, utilizzando strumenti elettronici piuttosto semplici, possibile che non si riesca ad individuare e a perseguire a norma di legge gli autisti riottosi e si debba ricorrere a misure drastiche che penalizzano tutti?

Eh, sì; perché la chiusura del viadotto in questione comporta deviazioni del traffico della SS16 su arterie cittadine e questo, a ben riflettere, è un problema altrettanto serio.

Quarant’anni fa, ebbi l’impressione che la cancellazione di quella gita scolastica non fosse troppo sgradita al preside di allora, forse un tantino mal disposto verso le gite in genere, e che egli abbia preso – per così dire – la palla al balzo per giustificare una decisione drastica che avrebbe voluto prendere comunque.

Chissà sa anche in questo la Storia si stia ripetendo.

di Elio Bucciantonio

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