Imprenditori di Punta Penna scrivono ai candidati: "Per anni si è detto no a prescidere" - La lettera
CHIUDI [X]
 
Vasto   Politica 28/01

Imprenditori di Punta Penna scrivono ai candidati: "Per anni si è detto no a prescidere"

La lettera

Pietro Marino (associazione Oasi)Quale futuro per la zona industriale di Punta Penna? Lo chiedono gli imprenditori ai candidati alla presidenza della Regione Abruzzo. Lo fanno in una lettera aperta diramata da Pietro Marino, presidente di Oasi, l'associazione che raggruppa gli industriali dell'area retrostante il porto di Vasto, vicina alla Riserva naturale di Punta Aderci.

LA LETTERA - "L’associazione OASI-Occupazione, Ambiente, Sviluppo Industriale, è nata per volontà di un gruppo di operatori economici, in prevalenza dell’area di Punta Penna di Vasto. Lo scenario naturalistico di questa area, dove le aziende operano da oltre 40 anni, si è preservato e valorizzato anche grazie alla nostra quotidiana e laboriosa presenza, allontanando ogni tentativo di antropizzazione e sfruttamento edilizio. Lo stesso paraggio marino è frutto dell’attività del porto di Punta Penna che l’ha preservato dall’azione erosiva del mare, favorendo lo sviluppo di una delle spiagge più suggestive della costa abruzzese. Se questo è il risultato, qui c’è la conferma che l’industria può convivere con l’ambiente e il modello di uno sviluppo sostenibile non è utopia. Bene, nonostante tutto questo, da anni i toni che hanno interessato la nostra area industriale si sono via via inaspriti e il dialogo tra le parti è diventato sempre più irritante. Il fronte del NO a prescindere è molte volte, troppe volte, carico di diffidenza infondata, che ha osteggiato lo sviluppo degli insediamenti produttivi e occupazionali, si è alimentato di una politica dall’andamento ondivago, interessata solo a parlare alla pancia dell’elettorato. Si è preferito galleggiare, più che gestire e orientare il territorio verso un modello di crescita virtuoso, che potesse fondere lo sviluppo industriale con la salvaguardia dell’ambiente. Più che governare i processi decisionali e proporre best practice, magari inseguendo un riconoscimento dell’UE per Punta Penna di Vasto, ci si è limitati a dirigere il malcontento e a sfruttarlo, mettendo in campo anche manovre di discutibile valore amministrativo e dal basso profilo etico. Siamo arrivati al paradosso che, nei procedimenti autorizzativi per gli insediamenti industriali e le infrastrutture, non basta il rispetto delle Leggi e delle normative a garanzia e tutela della salute e degli habitat, bisogna lottare con i tempi della burocrazia e atteggiamenti perniciosi solo funzionali ad alimentare la conflittualità tra le parti.

Auspichiamo che Voi, una volta ricevuto il mandato dagli abruzzesi, lavorerete per lo sviluppo del nostro territorio, dove tutti i protagonisti, nel pieno rispetto delle regole, rappresentino una risorsa per l’intera area e non terreno di scontro. Va posto un punto fermo affinché si interrompa il generale stato di incertezza che, sicuramente, non aiuta gli imprenditori a intraprendere nuovi investimenti. Vanno date risposte nell’interesse generale di tutti i cittadini e delle nuove generazioni. Difendere i livelli di occupazione esistenti, salvaguardare la qualità del lavoro e, soprattutto, agevolare la creazione di nuove opportunità per i nostri giovani è un atteggiamento che non lascia spazio all’ipocrisia. Ci piacerebbe conoscere, nel concreto, quali saranno le vostre iniziative per tutelare l’interesse di tutti, rispetto ai valori dell’ambiente e dello sviluppo industriale. Ci piacerebbe sapere e pensiamo di interpretare anche il desiderio della maggior parte della popolazione, quali saranno le vostre iniziative circa le infrastrutture esistenti, il porto in primis (con i suoi 12 metri di profondità dei fondali e un basso rischio di insabbiamento è unico nel medio Adriatico) e sulle soluzioni intermodali (ferrovia/mare) per ridare slancio ai vari comparti economici, consentendo il recupero della competitività alle aziende locali che rischiano, sempre più, l’isolamento dai mercati globali e la definitiva chiusura. Punta Penna di Vasto è inserita nella ZES (Zona Economica Speciale): con quale spirito affronterete l’argomento e con quale prospettiva e visione creerete i presupposti affinché non resti un’iniziativa sulla carta, ma, al contrario, riesca a muovere le leve per attrarre nuovi insediamenti, con la creazione di opportunità lavorative.
Scusandoci per l’impertinenza, fiduciosi restiamo in attesa delle Vostre risposte augurandovi, fin da ora, un in bocca al lupo".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Commenti




 

Spazio autogestito a pagamento
Spazio autogestito a pagamento
 
 
 
 
 

Chiudi
Chiudi