"Dal partito sono uscito nel 2018. Sulla mia candidatura è stato posto il veto" - Il caso - Marra: "Ha perso la sinistra locale. Confermo l’impegno per Legnini"
 
Vasto   Politica 15/01

"Dal partito sono uscito nel 2018. Sulla mia candidatura è stato posto il veto"

Il caso - Marra: "Ha perso la sinistra locale. Confermo l’impegno per Legnini"

Marco Marra"Mi spiace solo che è stato impedito di misurarmi sul terreno elettorale perché qualcuno ha voluto evitare a tutti i costi un confronto, usando veti tramite i gruppetti provinciali e regionali di Articolo Uno-Mdp". Lo afferma Marco Marra, consigliere comunale a Vasto, commentando sul suo profilo Facebook la notizia pubblicata da Zonalocale sulla sua candidatura, firmata e poi ritirata all'ultimo momento [LEGGI]. Marra se la prende con il partito, da cui comunica di essere uscito "dopo le elezioni politiche". 

IL POST DI MARRA - "Faccio una premessa: tra poco meno di un mese ci sono le elezioni Regionali e le energie vanno concentrate affinchè Giovanni Legnini possa riprendere in mano le redini della nostra amata Regione Abruzzo. Non è il tempo delle polemiche e della resa dei conti.

Forza Giovanni, #iostoconlegnini comunque, anche dopo questa brutta parentesi della politica locale.
Per il resto, purtroppo non posso che confermare quanto è riportato dall’articolo sulle vicende accadute negli ultimi giorni e devo aggiungere qualche informazione in più, per amore della verità.

Il coordinatore locale Francesco Del Viscio dichiara di essere all’oscuro della mia candidatura". Secondo Marra, non è vero, perché "fu lui stesso - scrive il consigliere comunale - a telefonarmi a meno di 24 ore dalla mia riunione con Legnini e con la lista Abruzzo in Comune per propormi addirittura di lasciare la lista per cui ero stato proposto ed entrare in lista dei Progressisti. Una proposta per chi sa leggere la politica, evidentemente poco seria.

Al mio rifiuto, il gruppo regionale e provinciale di Art.1, sotto le pressioni e i nervosismi dell’assessore Cianci - sostiene Marra - ha posto il veto alla mia candidatura, addirittura minacciando di non presentare la lista nella circoscrizione di Chieti e mettendo fortemente in imbarazzo Giovanni Legnini.

Mi spiace solo che è stato impedito di misurarmi sul terreno elettorale perché qualcuno ha voluto evitare a tutti i costi un confronto, usando veti tramite i gruppetti provinciali e regionali di MdP Art.1.
Sono uscito da Art. 1 MdP dopo le elezioni politiche di maggio perché non ho condiviso le scelte del gruppo dirigente nazionale; ho espresso le mie idee e la mia posizione durante un assemblea locale, comunicando pertanto di non ri-tesserarmi e di rispettare comunque gli impegni con la lista civica comunale Si perVasto. Pertanto, essendo libero da Art.1 MDP, sono altrettanto libero di fare le mie scelte politiche.

Resto pur sempre un amministratore con la sua storia e il suo bagaglio politico e culturale.
Rispondere all’invito del presidente Legnini di far parte della Lista degli Amministratori (invito che nasce da una piacevole e inaspettata proposta dell’assessore comunale di Guardiagrele Inka Zulli), rispecchiava lo spirito di servizio e la voglia di portare un contributo di idee di crescita per l’Abruzzo.
A perderci non sono stato io ma la sinistra locale, soprattutto in un momento storico di ricostruzione, sulla quale nessuno ha la ricetta e la soluzione e dove un sano confronto, anche su idee diverse, poteva essere un opportunità di crescita.

Intanto - conclude Marra - confermo il mio impegno elettorale per Giovanni Legnini sperando che a far parte della sua squadra siano persone competenti e soprattutto che abbiano una visione di crescita ambientale, economica e culturale per la quale non basta la patacca da assessore sul petto".

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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