Tribunali a rischio, salta l’incontro col ministro. Melone: "Rinvio basato su motivi non oggettivi" - Confronto posticipato a data da destinarsi. Il futuro resta incerto
 
Vasto   Politica 12/01

Tribunali a rischio, salta l’incontro col ministro. Melone: "Rinvio basato su motivi non oggettivi"

Confronto posticipato a data da destinarsi. Il futuro resta incerto

Vittorio MeloneNulla di fatto. Rimane incerto il futuro dei tribunali di Vasto, Lanciano, Avezzano e Sulmona. La proroga approvata a dicembre dal Parlamento posticipa la chiusura al 2021. Non è ancora scongiurata la mannaia della riforma del 2012, che ha deciso la chiusura di 31 sedi giudiziarie in tutta Italia.

Rinviato a data da destinarsi l'incontro col ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. Fissato per il 10 gennaio, l'appuntamento è stato disdetto dal Ministero. Di conseguenza, non è neanche partita per Roma la delegazione, composta dal presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, e dai rappresentanti degli Ordini forensi delle quattro città.

"Il rinvio - commenta il presidente dell'Ordine degli avvocati di Vasto, Vittorio Melone - non basato su una motivazione oggettiva e sine die, fa pensare che non è stato compreso il valore e l'importanza del lavoro della Commissione regionale sui tribunali d’Abruzzo, nonché le opportunità che sarebbero potute emergere attraverso il dialogo su di una problematica che, tra l’altro, coinvolge un punto specifico del Contratto di Governo e cioè quello sulla revisione della riforma della geografia giudiziaria.

Nello specifico è stata un'occasione mancata per ragionare insieme, tra soggetti istituzionali e non politici, e riflettere sul fatto che proroghe senza un progetto sullo sfondo non possono equivalere evidentemente a risolvere i problemi - di efficienza/efficacia della giustizia e sicurezza oltre che socio-economici - che andrebbero a ripercuotersi sui cittadini dei nostri territori a causa della chiusura dei relativi tribunali; uffici giudiziari sempre più in difficoltà per la drammatica carenza di personale amministrativo le cui piante organiche vanno riaperte senza indugio anche alla luce della recente proroga della chiusura al settembre 2021.

Confido, e sono convinto di poter affermare che l’auspicio è dell’intera Commissione, in un ripensamento da parte del ministro con riconvocazione della Commissione presso il Ministero, se non a breve, almeno subito dopo la tornata elettorale per il rinnovo del Consiglio Regionale d’Abruzzo".


di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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