San Salvo, capannone dichiarato inagibile. Nel tetto c’è l’amianto: oggi vertice con Asl e Arta - Il sindaco ha firmato poco fa l’ordinanza
 
San Salvo   Cronaca 03/01

San Salvo, capannone dichiarato inagibile. Nel tetto c’è l’amianto: oggi vertice con Asl e Arta

Il sindaco ha firmato poco fa l’ordinanza

Il sopralluogo di stamattinaCapannone inagibile. È il responso dell'ultimo sopralluogo dei vigili del fuoco di Vasto insieme al funzionario del comando provinciale di Chieti e ai carabinieri di San Salvo nella struttura pesantemente danneggiata dal rogo di capodanno [LEGGI].

Stamattina pompieri e forze dell'ordine si sono nuovamente recati nel capannone dal quale per il secondo giorno consecutivo continua a sprigionarsi un'ampia coltre di fumo acre; all'interno, quel che resta di merce, arredi e strutture continua ad ardere. 

Il tetto dell'ala di proprietà della Lombardi è crollato quasi del tutto nelle ultime ore e il resto della copertura potrebbe cedere da un momento all'altro (anche a causa delle forti raffiche di vento di queste giornate).

Il sindaco Tiziana Magnacca ha firmato poco fa l'ordinanza n. 2-2019 con la quale dichiara l'inagibilità totale in via cautelativa del capannone.

L'AMIANTO - Non ci sono però solo i danni strutturali alla base della relazione dei vigili del fuoco e alla seguente ordinanza sindacale. Nel sopralluogo di ieri dell'Arta è stata confermata la presenza di amianto nel tetto in buona parte bruciato. La copertura del capannone realizzato nel 1986 – nel quale operava anche l'Emporium srl, in affitto – è infatti costituito da cemento-amianto, fatto che dopo il devastante incendio pregiudica la salubrità del luogo.
L'atto del primo cittadino ordina alle due proprietarie (Lombardi e Distribuzione Bevande Zinni) di eseguire un primo intervento di messa in sicurezza dell'amianto caduto a terra entro 15 giorni, di impedire l'accesso al capannone e di eseguire accertamenti tecnici con professionisti del settore.

Il fumo che fuoriesce da due giorni continua inoltre a destare più di una preoccupazione. Per questo motivo per la giornata di oggi è stato fissato un tavolo tecnico con Asl, Arta e Arap su eventuali problemi sanitari.

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di Antonino Dolce (a.dolce@zonalocale.it)

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