Preparazione all’università e al lavoro, la classifica Eduscopio premia il Mattei di Vasto - Il preside Fuiano: "Siamo una bella squadra"
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Vasto   Attualità 26/11

Preparazione all’università e al lavoro, la classifica Eduscopio premia il Mattei di Vasto

Il preside Fuiano: "Siamo una bella squadra"

LIstituto d’Istruzione Superiore “E. Mattei” di Vasto continua ad essere promosso da Eduscopio.it, il portale della Fondazione Agnelli che compara le scuole superiori d’Italia per come formano i ragazzi agli studi universitari o al lavoro dopo il diploma. Nei giorni scorsi è stata pubblicata l’edizione 2018-2019 di Eduscopio (la V edizione del portale) con i dati relativi ad oltre 7.000 scuole messe a confronto a partire dagli esiti universitari e lavorativi di circa 1.260.000 diplomati e, anche quest’anno, grande è la soddisfazione per il “Mattei” di Vasto, il cui Liceo delle Scienze Applicate risulta essere la scuola che, nel territorio, meglio prepara gli alunni agli studi universitari.

Va precisato che la Fondazione Agnelli riscostruisce le carriere universitarie degli studenti a partire dalle informazioni contenute nella banca dati dell’Anagrafe Nazionale degli Studenti Universitari (ANSU) del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che raccoglie i dati amministrativi ricevuti dalle segreterie di ateneo. 

Per comparare la capacità delle scuole di preparare agli studi universitari, in particolare, la Fondazione Agnelli prende in considerazione due indicatori: 
- media dei voti conseguiti agli esami universitari, ponderata per i crediti formativi di ciascun esame per tenere conto dei diversi carichi di lavoro ad essi associati;
- crediti formativi universitari ottenuti, in percentuale sul totale previsto.

Poiché i due indicatori sono in grado di dirci non solo quanti esami hanno superato gli studenti (velocità negli studi), ma anche come li hanno superati (profitto degli studi), la Fondazione prende in considerazione anche un indicatore sintetico che tiene conto, al contempo, della media e della percentuale di crediti conseguiti: l’indice FGA. 

Ebbene, alla luce di tutto ciò, c’è soddisfazione per il Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate dell’Istituto d’Istruzione Superiore “E. Mattei” che, in base ai seguenti dati riscontrati, risulta essere il liceo che, nel territorio, meglio prepara gli alunni agli studi universitari: indice FGA 72,49; media voti 26,7; crediti ottenuti 72,5. 

La classifica di Eduscopio circa gli esiti universitari riscontrati prosegue con le seguenti scuole: Liceo Scientifico “R. Mattioli” di Vasto (indice FGA 67,67; media voti 25,77; crediti ottenuti 70,59); Liceo Classico “Pantini-Pudente” di Vasto (indice FGA 67,11; media voti 26,23; crediti ottenuti 65,65); Liceo Scientifico “G. Galilei” di Lanciano (indice FGA 65,27; media voti 25,67; crediti ottenuti 66,6); Liceo Scientifico “S. Spaventa” di Atessa (indice FGA 62,36; media voti 25,51; crediti ottenuti 62,12); Liceo Scientifico “R. Mattioli” di San Salvo (indice FGA 56,93; media voti 24,97; crediti ottenuti 55,74); Liceo Linguistico “Pantini-Pudente” di Vasto (indice FGA 54,96; media voti 24,22; crediti ottenuti 58,11); Liceo delle Scienze Umane “Pantini-Pudente” di Vasto (indice FGA 36,97; media voti 22,63; crediti ottenuti 35,36).

Va rimarcato che, quest’anno, per la nuova edizione di Eduscopio, i ricercatori della Fondazione Agnelli hanno aggiunto alla classifica un indicatore chiamato “Percentuale di diplomati in regola”, indicatore che ci dice per ogni scuola quanti studenti iscritti al primo anno hanno raggiunto senza bocciature il diploma 5 anni dopo: se la percentuale è alta, vuol dire che la scuola non pratica una severa politica di “scrematura”, mentre la percentuale bassa è indice di una scuola più selettiva, dove gli studenti incappano maggiormente in bocciature.

I dati di Eduscopio ci dicono anche che solo il 13% degli studenti del Liceo delle Scienze Applicate del “Mattei” di Vasto non si immatricola all’università (contro il 21% degli alunni delle scuole dello stesso indirizzo nella regione). Degli studenti immatricolati, poi, il 3% non supera il primo anno (contro il 7% regionale), mentre oltre l’83% supera il primo anno di corso (contro il 72% regionale).

Relativamente all’accesso al mondo del lavoro a conclusione di un percorso di studio in una scuola tecnica, il “Mattei” di Vasto conquista un altro podio con il suo Istituto Tecnico Tecnologico. I dati forniti da Eduscopio ci dicono, infatti, che il 54,33% degli studenti del “Mattei” lavora, a due anni dal diploma, con una qualifica in linea con il titolo di studio conseguito, mentre equivalgono al 50,86% i diplomati che hanno lavorato per almeno sei mesi entro i primi due anni dal diploma.

La classifica di Eduscopio circa gli esiti lavorativi garantiti dalle scuole tecniche del territorio prosegue così: Istituto Tecnico Tecnologico “Da Vinci-De Giorgio” di Lanciano (45,68% di diplomati che, a due anni dal diploma, lavorano con una qualifica in linea con il titolo di studio conseguito; 57,13% di diplomati che hanno lavorato per almeno sei mesi entro i primi due anni dal diploma); Istituto Tecnico Economico “F. Palizzi” di Vasto (32,2% e 27,5%); Istituto Agrario “Ridolfi-Zimarino” di Scerni (16,67% e 35,51%); Istituto Tecnico Economico “S. Spaventa” di Atessa (14,29% e 25,92%); Istituto Tecnico Economico “R. Mattioli” di San Salvo (13,95% e 50,84%); Costruzione Ambiente e Territorio “De Titta-Fermi” di Lanciano (13,3% e 34,71%); Istituto Tecnico Economico “De Titta-Fermi” di Lanciano (11,48% e 27,76%); Costruzione Ambiente e Territorio “F. Palizzi” di Vasto (9,38% e 30,76%); Istituto Tecnico Economico “G. Spataro” di Gissi (0% e 26,92%).

“Anche quest’anno - afferma il dirigente scolastico dell’IIS ‘Mattei’, Nino Fuiano - Eduscopio della Fondazione Agnelli conferma il grande lavoro fatto dalla nostra scuola pure in termini di innovazione tecnologica e metodologica. Sono convinto che ‘fare scuola’ con passione conduca a grandi risultati. Unico desiderio è ringraziare docenti, alunni e famiglie. Siamo una bella squadra. Orgoglioso di essere il vostro Preside!”. 

Paola Cerella

 

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