"Nel 2015 siamo partiti in pochi e ora siamo tanti" - L’intervento di Giovanni Uselli (Forza Italia)
 
Vasto   Politica 26/11

"Nel 2015 siamo partiti in pochi e ora siamo tanti"

L’intervento di Giovanni Uselli (Forza Italia)

Giovanni Uselli (Seniores Forza Italia)

"Siamo partiti in pochi, ma agli appuntamenti stiamo arrivando in molti". Così si conclude l'intervento con cui Giovanni Uselli ricostruisce gli ultimi tre anni di Forza Italia a Vasto. 

"Si era nell’estate del 2015 e la Città del Vasto si preparava a una stagione elettorale, lunga come mai vista prima: l’elezione della nuova amministrazione comunale, partendo dalle doppie primarie, per arrivare ad un prevedibile ballottaggio per la scelta del candidato sindaco nella primavera del 2016. Scontate le primarie del Partito Democratico, la novità assoluta era rappresentata dalla decisione presa da tutta la coalizione del centrodestra, composta dai partiti e dai movimenti civici, che superate le difficoltà iniziali e in corso d’opera, realizzavano le primarie di coalizione. Il risultato è stata una mastodontica e inattesa partecipazione alle urne di diverse migliaia di elettori.

Di quella coalizione faceva parte anche Forza Italia. C’eravamo anche noi, mezza dozzina di appassionati guardiani del partito per difenderlo e guidarlo in quel lungo percorso.

Il sindaco si sceglie e non si impone. La nostra scelta cadde su Guido Giangiacomo e fu una scelta fatta in assoluta autonomia. Una scelta, non una imposizione, dovuta al coraggio di pochi nonostante ingerenze interne e invasioni di campo. Una scelta appunto, non una promozione fai da te. Forza Italia non era e non è una risorsa di Guido Giangiacomo. Al contrario Guido Giangiacomo era ed è una grande risorsa di Forza Italia. Un Forzista della prima ora che ancora oggi, dopo venticinque anni, rimane leader eletto direttamente dai cittadini.

E al contrario di altri aspiranti sindaci che, presentatisi come oro che luccica, in un modo o nell’altro, sono subito scomparsi dalla circolazione per farsi rappresentare in Consiglio comunale da candidati votati dagli elettori ma non eletti, buona parte dei quali ha già abbandonato il Movimento di provenienza per approdare in un partito politico di più sicuro affidamento. Oggi, quegli aspiranti sindaci non ci sono più. A Vasto, Forza Italia c’è; e c’è per tutti i cittadini.

Poi Forza Italia ha fatto un’altra scelta, anche questa coraggiosa,  lungimirante e vincente: la scelta del coordinatore cittadino, Massimiliano Zocaro. Per far parte del gruppo, già operante, ha chiesto il permesso e tanto basta per inquadrare il personaggio che già nella sua campagna elettorale per le primarie aveva dimostrato coraggio e disponibilità a dialogare non comuni: “Insieme tutto diventa possibile”.

Anche noi siamo ancora qui. Cresciuti di numero e in qualità: ci siamo rinnovati, ci stiamo rinnovando senza sbandieranti e squilli di tromba, come altri hanno promesso in campagna elettorale ma disatteso alla prova dei fatti.

Il risultato di queste due operazioni coraggiose è sotto gli occhi dei concittadini ma non solo. Il Direttivo cittadino di Forza Italia, guidato da Massimiliano Zocaro e ben supportato da un consistente gruppo di lavoro, ha mostrato grande capacità organizzativa, vedi comitato per il No referendario e il convegno sul Femminicidio, conquistandosi la fiducia e la stima dei coordinatori regionale e provinciale e degli amministratori di altre città del territorio con i quali ha condotto e partecipato alla campagna elettorale del 4 marzo scorso contribuendo al raggiungimento di un lusinghiero risultato.

Si chiama fierezza: è questo il sentimento che proviamo oggi.

Siamo fieri di quanto abbiamo fatto e di quello che ancora abbiamo intenzione di fare. Come un nuovo convegno tematico sul quale stiamo lavorando e sul quale abbiamo appena cominciato a comunicare sui social network. Siamo fieri dei risultati raggiunti e del prestigio che altri ci riconoscono, soprattutto nel territorio dove, giorno dopo giorno, cresciamo in visibilità e come sicuro punto di riferimento. Questo volevamo in quell’estate del 2015. Siamo partiti in pochi ma agli appuntamenti stiamo arrivando in molti". 

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