Minorenne arrestato per furto confessa spontaneamente di essere responsabile dell’aggressione - La descrizione corrisponde al raid di via Santa Lucia ai danni di un 46enne
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Vasto   Cronaca 20/11

Minorenne arrestato per furto confessa spontaneamente di essere responsabile dell’aggressione

La descrizione corrisponde al raid di via Santa Lucia ai danni di un 46enne

Il tenente Luca D'AmbrosioArrestato per il furto di un motorino, confessa spontaneamente di essere responsabile di un'aggressione da tergo a scopo di rapina, molto probabilmente quella avvenuta in via Santa Lucia il 15 novembre ai danni di un infermiere di 46 anni, Pierpaolo Giaccio [VIDEO]. E' un minorenne originario di Pescara. E' già noto alle forze dell'ordine. I carabinieri, che stanno svolgendo le necessarie indagini, lo hanno condotto nel Centro di prima accoglienza dell'Aquila.

Così, in un comunicato stampa, ricostruisce i fatti il tenente Luca D'Ambrosio, comandante in sede vacante della Compagnia di Vasto: "Nelle prime ore della notte dello scorso 18 novembre, la Centrale Operativa di questa Compagnia Carabinieri veniva contattata da un cittadino vastese, N. M., denunciando il furto del proprio ciclomotore. La pattuglia, che in quel momento era impiegata in attività di controllo del territorio, si poneva immediatamente alla ricerca del mezzo, rinvenendolo, poco dopo, con due soggetti a bordo.

Notati i militari, i due si davano a precipitosa fuga, ma tale V. C., minorenne di origine pescarese, con numerosissimi precedenti a carico, veniva raggiunto e tratto in arresto. All’interno del motociclo veniva rinvenuta la carta di circolazione del legittimo proprietario. Il mezzo riportava danni al blocca sterzo e al cilindro di avviamento.

V. C., durante la compilazione degli atti di rito, dichiarava spontaneamente che, nei giorni precedenti l’arresto, mentre era in giro per Vasto, avrebbe aggredito alle spalle un cittadino al fine di rapinarlo e che, in un'altra occasione, rubata la borsa da un auto parcheggiata, avrebbe effettuato un prelievo di qualche centinaia d’euro con la carta di credito ivi rinvenuta, per poi disfarsene. Informata l’Autorità Giudiziaria della Procura della Repubblica per i Minori, il giovane veniva tradotto presso il Centro di Prima Accoglienza di L’Aquila".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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