Ricerca dei dispersi con cani e droni, a Vasto si affinano le tecniche - Esercitazione svolta da Università, unità cinofile, associazioni e titolari di droni
 
Vasto   Attualità 24/10

Ricerca dei dispersi con cani e droni, a Vasto si affinano le tecniche

Esercitazione svolta da Università, unità cinofile, associazioni e titolari di droni

Vasto: una fase dell'esercitazioneDomenica 21 ottobre si è svolta a Vasto la prima esercitazione di ricerca persone scomparse mediante l’ausilio di cani e droni; un lavoro di squadra messo in atto da più soggetti, ovvero l’Università, le Unita cinofile da ricerca dispersi, piloti di droni e Unita logistiche di terra.

L’esercitazione è stata ideata e realizzata dal professor Andrea Mazzatenta, coordinatore scientifico del Dog Olfactory & Cognition Laboratory della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Teramo, da Francesco Sacco, responsabile Unità Cinofile da Ricerca Dispersi (Abruzzo K9), Giuseppe Zappetti (Arci Pesca Fisa), Graziano Di Totto e Roberta Presenza, titolari della ditta RG Droni di Vasto e Michele Neri, titolare della 3DLM di Montenero di Bisaccia.

L’esercitazione è stata organizzata per collaudare l’utilizzo di cani specializzati nella ricerca di persone disperse. I cani utilizzati sono brevettati dall’Abruzzo k9 e seguiti dal Laboratorio di Medicina Veterinaria dell’Università di Teramo. Unico caso in Italia dove un gruppo di unita cinofile da soccorso sono seguite da un laboratorio universitario, ciò significa che la ricerca cinofila segue anche criteri scientifici.

A questo gruppo già collaudato per la prima volta è stata associata la tecnologia, con il volto parallelo di droni. I droni utilizzati per l’occasione sono altamente innovativi e tecnologici montano infatti telecamere nella luce visibile e termocamere nell’infrarosso, per l’individuazione di corpi caldi nell’ambiente circostante.

Il gruppo è stato supportato nella logistica dall’Arci Pesca Fisa che ha messo a disposizione i propri mezzi e uomini mimando una situazione reale di soccorso in campo.

Questa prima esercitazione cosi articolata e composta che ha permesso alle quattro forze in campo di collaborare, ha dato risultati molto positivi e rappresenta il primo esempio nella nostra zona di intervento coordinato della ricerca dispersi eseguito con carattere scientifico.

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di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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