Diga di Chiauci: ecco la tabella di marcia di Amicone per completare l’incompiuta - I prossimi interventi in partenza
 
Vasto   Attualità 22/10

Diga di Chiauci: ecco la tabella di marcia di Amicone per completare l’incompiuta

I prossimi interventi in partenza

La diga di ChiauciUna tabella di marcia per completare la più grande incompiuta del territorio e aumentarne la capienza di 1,2 milioni di metri cubi d'acqua. Il commissario del Consorzio di Bonifica Sud, Franco Amicone, annuncia le prossime scadenze per il grande invaso che ancora oggi non riesce a operare al massimo delle proprie capacità.

Il commissario – che stamattina ha tenuto una conferenza stampa nella sede di Vasto – esclude problemi di finanziamento derivanti dal caso decreto Genova che potrebbe far slittare alcune risorse al 2021 per mettere mano alle preoccupanti condizioni dei viadotti autostradali dell'A24 e dell'A25. "Abbiamo già ricevuto – dice a zonalocale.it – il 10% di anticipazione per queste opere, quindi i fondi sono vincolati".

Gli interventi attesi (finanziati da masterplan Abruzzo, masterplan Molise e ministero delle Infrastrutture) sono i seguenti secondo la scaletta comunicataci dallo stesso Amicone:
- Sistemazione a valle del fiume Trigno, 3.202.000 euro: lavori consegnati
- Messa in sicurezza dell'ammasso roccioso, 4.000.000 euro: lavori consegnati
- Interventi sulle paratoie, 4.000.000 euro: consegna dei lavori entro fine ottobre
- Completamento strada circumlacuale sinistra, 6.750.000 euro: consegna dei lavori entro metà novembre
- Imboschimento compensativo, 609.000 euro: pubblicazione bando entro le prossime due settimane.

"Quando sarà firmata la convenzione tra consorzio e Regione Molise – conclude Amicone – procederemo anche con il laghetto di Pescolanciano".

La diga vuotaLa diga di Chiauci, progetto risalente a svariati decenni fa, oltre ad assicurare l'irrigazione della valle del Trigno, soprattutto d'estate, dovrebbe sopperire alla carenza idrica rifornendo la costa e la zona industriale sansalvese. Negli ultimi anni, proprio a causa della sua incompletezza, non si sono comunque evitate situazioni emergenziali: particolarmente acuta fu quella dell'estate 2017, quando l'invaso si presentava completamente vuoto [LEGGI].

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Commenti




 

 
 
 
 

Chiudi
Chiudi