Le emozioni dei sei equipaggi di Invelaconoi tra le 2689 barche della 50ª Barcolana di Trieste - Il racconto dell’esperienza
 
Vasto   Sport 21/10

Le emozioni dei sei equipaggi di Invelaconoi tra le 2689 barche della 50ª Barcolana di Trieste

Il racconto dell’esperienza

Domenica scorsa ben sei imbarcazioni dell'associazione sportiva Invelaconoi, partite dal porto turistico Marina Sveva, hanno partecipato alla 50ª edizione della Barcolana di Trieste, la regata con più partecipanti al mondo. Dopo la regata gli equipaggi hanno di nuovo fatto rotta verso sud rientrando nei giorni scorsi nello scalo di Montenero di Bisaccia. Dopo

"Abbiamo mollato gli ormeggi domenica 7 ottobre e messo la prua in direzione Nord per una navigazione di 40 ore che ci ha portato a risalire l’Adriatico senza soste - racconta Rocco De Vitofrancesco, istruttore e responsabile della spedizione Invelaconoi -. È stata una navigazione tranquilla con il susseguirsi dei turni al timone giorno e notte, tante navi, pescherecci a cui fare attenzione e piattaforme estrattive. Le condizioni meteo favorevoli ma con vento frontale hanno allungato il viaggio di qualche ora.

L’arrivo nel golfo di Trieste, come gli altri anni è sempre con il Borino, vento tipico di quelle zone che ci ha accolto con raffiche a 28 nodi. Entrando al molo Audace, è stato fortemente emozionante ormeggiare di fronte all’Amerigo Vespucci, la nave scuola Ufficiali della Marina Militare Italiana". 

Dopo aver ormeggiato le sei imbarcazioni, riempiendo il molo Audace che si è così tinto dei colori di Abruzzo e Molise, gli equipaggi sono poi saliti a bordo dell'Amerigo Vespucci per "una visita emozionante, su una nave che ci ammira il mondo intero".

I giorni precedenti la manifestazione  sono serviti a fare delle manutenzioni a bordo, "nel frattempo il villaggio sulle rive di Trieste si andava animando con tutti i suoi stand ed il programma si andava infittendo di eventi da seguire: dalle regate notturne, al lancio dei paracadutisti, alle regate storiche, alle Frecce Tricolori, incontri con i personaggi della vela mondiale, e tanto altro".

In occazione della Barcolana "Trieste diventa il palcoscenico all’aperto della festa della vela mondiale. Più i giorni passavano e maggiore era il numero di barche che si andavano iscrivendosi, fino a raggiungere il record di 2689 barche iscritte. Il venerdì ci hanno raggiunto tutti i componenti degli equipaggi, ed il sabato, come da tradizione, abbiamo organizzato sul molo Audace, il Party Invelconoi, con la tradizionale cottura sulla brace degli arrosticini (quasi 1000) fatti arrivare direttamente dall’Abruzzo, accompagnato dall’immancabile Montepulciano d’Abruzzo e poi musica fino a tardi, nel pieno spirito della Barcolana".

Domenica, alle 6.30, la sveglia per la grande giornata di gara. "Ci prepariamo per la Barcolana vera e propria, si sistema la barca, si preparano le vele, i circuiti gennaker o spinnaker. Pronti via, cenni di incoraggiamento con gli altri equipaggi, si mollano gli ormeggi, si va verso il campo di regata. Ci accoglie il solito Borino con raffiche a 25 nodi, si portano a riva le vele, si incomincia a navigare tra migliaia di barche che ti sfilano a dritta e sinistra, l’adrenalina sale, ci vuole massima attenzione, basta poco per scontrarsi con altre imbarcazioni. Purtroppo una delle nostre viene colpita da una barca che ha perso il controllo, colpendola su una fiancata, ma constatato che la barca non ha subito danni gravi e che i membri dell’equipaggio stanno tutti bene, si prosegue inserendosi nella mischia".

Il passaggio delle Frecce Tricolori (foto Aeronautica Militare)A pochi minuti dall’inizio le Frecce Tricolori hanno regalato a tutti gli equipaggi in mare e alle persone sulla costa uno spettacolo unico con le loro evoluzioni. "Pochi attimi ed il cannone decreta il via alla regata, si parte, si regolano le vele, si issano i gennaker, alcune barche sono in difficoltà sotto raffica, noi andiamo spediti verso la prima boa, lì ci attende il primo imbuto. Tutti si dirigono lì, e l’ingorgo è inevitabile, si preparano i membri degli equipaggi con i parabordi, pronti a posizionarli tra le barche che dovessero toccarsi. Per fortuna troviamo un varco, passiamo senza essere toccati o toccare nessuno, si viaggia di bolina verso la terza boa, che sfila via senza problemi, nel lungo costa, il vento scende terribilmente, in alcuni momenti le barche si fermano, a tal punto che si scambiano battute con equipaggi vicini, poi un’ultimo soffio ci permette di tagliare il traguardo alle 14:30. Sfoghiamo l’adrenalina in un forte applauso, ed in forti abbracci, tutti contenti e soddisfatti, torniamo al molo Audace, dove la festa continua, con musica sul molo e prosecco a bordo per festeggiare questa cinquantesima Barcolana, la Barcolana dei record, e come dice lo spot: io c'ero!".

Un'edizione da record, con 2689 barche iscritte, 25.000 velisti, oltre 300.000 persone arrivate da ogni dove per assistere allo spettacolo della Barcolana, TV e testate giornalistiche da tutto il mondo e poi Trieste con la sua eleganza e splendore. E poi, la mattina seguente, rotta verso casa, per altre 230 miglia di navigazione coperte in 32 ore. 

"È stata una Barcolana unica, indimenticabile, con la grande soddisfazione nell’aver coinvolto 6 barche in questa avventura. Il nostro piccolo sodalizio ha fatto qualcosa di grande, unico, tante le testate giornalistiche venute a bordo per intervistarci, abbiamo parlato del nostro Abruzzo e del Molise, delle nostre realtà, come il Porto Turistico Marina Sveva, dei nostri progetti, e di questo siamo enormemente soddisfatti".

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di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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