Gli inquinatori non si fermano: immondizia buttata ai margini della statale 16 - Discariche abusive
 
Vasto   Ambiente 20/10

Gli inquinatori non si fermano: immondizia buttata ai margini della statale 16

Discariche abusive

Vasto: l'immondizia abbandonata ai margini della statale 16Passano sulla statale 16 e buttano l'immondizia sul primo terreno vuoto che trovano. Accade all'incrocio tra l'Adriatica e via Eduardo De Filippo, a poche centinaia di metri dal confine tra Vasto e San Salvo. 

Gli incivili colpiscono ancora. Incuranti del rischio di ricevere multe salate e denunce penali per abbandono illecito di rifiuti e, nei casi più gravi, per realizzazione di discarica abusiva, percorrono qualche chilometro di statale, entrano nel terreno adiacente e lasciano la spazzatura. Oppure la gettano direttemante dal finestrino dell'auto. 

Sono decine le montagne di pattume e materiale di ogni genere, anche altamente inquinante, segnalate negli ultimi tre mesi dalle guardie ecologiche volontarie, ma anche da tanti cittadini.

Numerosi cumuli di materiale edile si incontrano percorrendo via San Rocco, nella zona nord del territorio comunale di Vasto.

MULTE E DENUNCE - L'abbandono illecito di rifiuti è punito dalla legge con multe da 25 a 115 euro se riguarda pattume non pericoloso e non ingombrante, in caso contrario la contravvezione va da 105 a 620 euro. 

Nei casi più gravi, possono ricorrere gli estremi il reato di realizzazione di discarica abusiva che, in base alla definizione elaborata dalla Cassazione, si configura con "l’accumulo più o meno sistematico, ma comunque non occasionale, di rifiuti in un’area determinata; l’eterogeneità dell’ammasso dei materiali; definitività del loro abbandono; degrado, quanto meno tendenziale, dello stato dei luoghi per effetto della presenza dei materiali in questione".

Se i rifiuti non sono pericolosi, sono previsti l'arresto da tre mesi a un anno e l'ammenda da 2600 a 26mila euro; se sono pericolosi, l'arresto da sei mesi a due anni e l'ammenda fino a 26mila euro. 

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di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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