Incidente auto-bici, clavicola rotta per il consigliere comunale Marco Marra - Lunedì l’operazione. "Togliere i parcheggi a spina di pesce"
 
Vasto   Cronaca 19/10

Incidente auto-bici, clavicola rotta per il consigliere comunale Marco Marra

Lunedì l’operazione. "Togliere i parcheggi a spina di pesce"

Marco MarraE' finito in ospedale con una clavicola rotta il consigliere comunale Marco Marra. L'esponente di SI per Vasto, la lista civica della sinistra, è rimasto ferito in un incidente stradale avvenuto ieri mattina in via Giulio Cesare. Marra, come suo solito, viaggiava in bici quando è stato urtato da un'auto in transito.

Nell'impatto, l'ex assessore della Giunta Lapenna è caduto a terra. Il 118 lo ha trasportato all'ospedale San Pio da Pietrelcina, dove i medici gli hanno diagnosticato la frattura della clavicola e fissato per lunedì prossimo il necessario intervento chirurgico.

Sul posto è intervenuta la polizia locale per i rilievi finalizzati a ricostruire la dinamica e per regolare il traffico.

IL RACCONTO - "In questo momento - racconta il consigliere comunale - sono a casa, immobile, in attesa di lunedì. L'automobilista mi ha chiesto scusa, dicendo di non avermi visto. Succede in tutti gli incidenti che coinvolgono i ciclisti. Io percorrevo in discesa via Giulio Cesare, la strada era libera quando, all'improvviso, un Fiat Fiorino che saliva nella direzione opposta ha svoltato senza segnalare la manovra. Me lo sono trovato in mezzo alla strada e non ho avuto il tempo di frenare per cercare di evitare l'impatto. Non ce l'ho con il ragazzo che era alla guida. Al di là della distrazione, credo che in via Giulio Cesare i parcheggi a spina di pesce vadano eliminati, perché coprono la visuale delle traverse e, inoltre, causano svolte improvvise. Andrebbero eliminati non per recuperare spazio e provocare l'aumento della velocità delle auto, che sarebbe pericoloso, ma per creare una corsia ciclabile a scendere e una a salire, cosa che, tra l'altro, è prevista dalle norme europee sulla viabilità. Si parla di tante cose, ma non del fatto che la prima causa di morte e infermità permanente è costituita dagli incidenti stradali. Ora sono in attesa dell'intervento di lunedì, necessario perché la frattura è scomposta, e poi inizierò la riabilitazione, che si preannuncia abbastanza lunga. In questa vicenda, l'unica casualità è che, per fortuna, mia figlia non era con me: in genere l'accompagno io a scuola, ma oggi è voluta andare con la mamma. Questo incidente, però, non mi ha fatto abbandonare la voglia di andare in bici. Affronterò l'intervento e la riabilitazione e poi tornerò sulla mia due ruote".

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

Commenti




 

 
 
 
 

Chiudi
Chiudi