Civeta e nuova discarica: se ne parlerà in commissione di vigilanza. I dubbi di quattro sindaci - "Perché favorire i privati?"
 
Cupello   Politica 09/10

Civeta e nuova discarica: se ne parlerà in commissione di vigilanza. I dubbi di quattro sindaci

"Perché favorire i privati?"

La "questione Civeta" e il progetto di discarica della Cupello Ambiente hanno ormai monopolizzato la discussione politica. Domani la commissione di vigilanza della Regione Abruzzo si riunirà per affrontare questi due argomenti. Una delegazione di sindaci parteciperà all'incontro promosso dal presidente della commissione Mauro Febbo: Tiziana Magnacca (San Salvo), Saverio di Giacomo (Monteodorisio), Mimmo Budano (Villalfonsina) e Filippo Marinucci (Casalbordino). Non ci saranno, invece, il Comune di Vasto (tra i soci di maggioranza), né quello di Cupello.

"La convocazione si è resa necessaria perché al di là dei proclami di taluni di avere reale interesse per l’ambiente e per le sorti di Valle Cena, in concreto sta accadendo l’esatto opposto con una gestione incomprensibile e non sempre chiarissima. Tutto questo grazie alla maggioranza Pd in Regione che con un colpo di spugna ha vanificato il lavoro svolto dai comuni aderenti al Civeta che hanno ricevuto il definitivo colpo di grazia con il suo incomprensibile commissariamento. Non esistono più organi consortili presso il Civeta. Quindi non c'è più un'assemblea dei Sindaci e non c'è più un Cda. Non c'è più neppure il presidente dell'Assemblea. Ma restano i sindaci e un territorio intero che chiedono chiarezza. 

Si chiede perché con l'arrivo dei privati di fatto si è autorizzato di conferire rifiuti nella discarica sito nel nostro impianto fino al 57 per cento da fuori regione (cosa sempre negata in precedenza). Come mai si è consentito, in questo modo, di dimezzare il tempo di vita della discarica da 15 anni a 8 (che si traduce nella necessità di scavare nuove buche nella terra per fare altre discariche a danno dell'ambiente)? 

La discarica data in concessione ai privati doveva essere non un modo per far fare business ai privati (cosa lecita se con i limiti imposti dal contratto di appalto) ma per servire ai comuni del territorio. Come mai nelle procedure di Via i sindaci confinanti non sono stati invitati a partecipare? Cosa ci sarebbe stato di sbagliato nel chiedere la massima partecipazione di tutti gli interessi pubblici coinvolti? Come mai ci si allarma tanto e si corre sulla difensiva solo perché si chiede di approfondire dubbi leciti che sono anzitutto dubbi di una comunità che vuole vederci chiaro e chiede soprattutto di essere tutelata e di essere protetta e che nulla venga fatto sulla sua pelle? 

Tutti dobbiamo sentire la responsabilità di scelte che ricadono su coloro che ci hanno chiamato a scegliere in nome e per loro conto e che chiedono quantomeno di conoscere cosa viene deciso in merito al loro futuro".

L'ex sindaco di Cupello, Angelo Pollutri, ieri ha annunciato un incontro pubblico in programma per il 19 ottobre [LEGGI]; sarà l'occasione per dare una risposta alle domande dei quattro sindaci?

 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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