Il tecnico vastese La Verghetta con la nazionale paralimpica alla Coppa del Mondo di tiro a segno - Medaglie e carte olimpiche per la squadra azzurra a Chateaurox
 
Vasto   Sport 03/10

Il tecnico vastese La Verghetta con la nazionale paralimpica alla Coppa del Mondo di tiro a segno

Medaglie e carte olimpiche per la squadra azzurra a Chateaurox

La Verghetta (secondo in alto da sinistra) con la squadra azzurraBilancio più che positivo per la spedizione della nazionale italiana paralimpica alla Coppa del Mondo di tiro a segno che si è svolta in Francia, presso l'impianto di Chateaurox, all'avanguardia e perfettamente accessibile agli atleti con disabilità. Della spedizione azzurra, guidata dal resposabile tecnico Giuseppe Ugherani, ha fatto parte anche il preparatore atletico vastese Marco La Verghetta, tesserato per il TSN Pescara, che già da diversi anni è nello staff della nazionale paralimpica. A completare lo staff tecnico c'erano Ofir Goldstain, Gian Paolo Pelizzari e Mariateresa Croci.

Nove gli atleti, suddivisi tra carabina e pistola, che hanno tenuto alto l'onore dell'Italia nella rassegna a cui hanno partecipato 55 nazioni: Andrea Liverani, Pamela Novaglio, Massimo Dalla Casa, Massimo Croci, Roberto Lazzaro, Beatrice Broccolo, Jacopo Cappelli, Marco Pusinich e Nadia Fario. Andrea Liverani, nella carabina, ha conquistato un oro, un bronzo e la carta olimpica per Tokio 2020. Per Nadia Fario, pistola, medaglia d'oro e carta olimpica, un bronzo per Beatrice Broccolo nella carabina. Positivo anche il bilancio delle competizioni a squadre, dove l'Italia ha raccolto un oro, due argenti e due bronzi. In totale dieci medaglie che, sommando i due argenti e i due ori della nazionale paralimpica di Trap, guidata dal ct Benedetto Barberini, hanno permesso all'Italia di conquistare il primo posto nel medagliere.

Marco La Verghetta, laureato in scienze motorie ed esperto di preparazione fisica Coni, già durante il corso di studi universitari si è specializzato nella preparazione fisica per atleti paralimpici. La pratica del tiro a segno - è stato diverse volte campione regionale - lo ha portato ad approfondire la metodologia di preparazione per tiratori diversamente abili, trovandosi poi a collaboare con il ct Ugherani. "Tutto è nato dalla necessità anche nel settore paralimpico di sviluppare la preparazione fisica, cosa che ormai è consolidata a livello nazionale, ma fino al 2012  non era così scontata". Un salto di qualità nel lavoro dello staff tecnico che ha portato gli azzurri ad eccellenti risultati. Dopo la carta olimpica conquistata a marzo in Corea si aggiungono le due ottenute in Francia con ancora tante possibilità aperte per qualificarsi alle Paralimpiadi del 2020 in Giappone.

"A Chateauroux abbiamo vissuto giornate davvero entusiasmanti - racconta La Verghetta -. Ed è sempre bello vedere con quanta passione e impegno i nostri atleti si allenino e poi riportino in gara quanto provato in allenamento. L'impianto era straordinario, il clima che si è creato con le altre nazionali davvero positivo. Grazie al lavoro coordinato dal ct Ugherani il tiro a segno paralimpico è in costante crescita, abbiamo diversi giovani che rivelano delle potenzialità. L'auspicio è di continuare su questa strada per raccogliere soddisfazioni ancora maggiori".

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di Giuseppe Ritucci (g.ritucci@zonalocale.it)

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