Task Force Ippocrate, l’ufficiale vastese Fernando Cianci in Libia al comando dei fanti di Marina - Nei prossimi sei mesi garantiranno la sicurezza della base e dell’ospedale da campo
 
Vasto   Personaggi 20/09

Task Force Ippocrate, l’ufficiale vastese Fernando Cianci in Libia al comando dei fanti di Marina

Nei prossimi sei mesi garantiranno la sicurezza della base e dell’ospedale da campo

Il capitano di fregata Fernando CianciAncora un importante incarico per il capitano di fregata Fernando Cianci, ufficiale vastese della Marina Militare Italiana, già impegnato in numerose missioni all'estero per il mantenimento della pace nei comando di reparti di fucilieri di Marina. Nei prossimi sei mesi, Cianci sarà al comando di 151 fanti di marina della Brigata Marina San Marco e due unità cinofile, addestrare alla difesa delle installazioni e alla ricerca di esplosivi, in Libia, per garantire la sicurezza della base e dell'ospedale da campo italiano. Il contingente guidato da Cianci, che è anche vice comandante della Task Force Ippocrate, ha rilevato nell'incarico il Task Group del  3° Reggimento Bersaglieri della Brigata Sassari. L'ufficiale vastese, molto legato alla sua famiglia e alla sua città dove spesso torna, partecipando anche ad iniziative ed eventi promossi dall'Anmi, di cui il papà Antonio è un socio molto attivo, questa missione porta con sè ricordi familiari, visto che il nonno Levino combattè in Libia nel 1942/43.

"La Task Force Ippocrate - spiega una nota della Marina - , inquadrata nella Missione bilaterale di assistenza e supporto in Libia (MIASIT), schiera a Misurata una componente di comando/controllo e funzionamento logistica oltre ad una componente sanitaria (ospedale da campo) che, dall'inizio della missione, grazie alla collaborazione con i colleghi libici, ha alleviato le sofferenze di migliaia di pazienti, trattati sia nella struttura ospedaliera nazionale, sia nel corso delle numerose attività ambulatoriali svolte presso l'ospedale civile di Misurata. La missione può contare, per la propria sicurezza, anche della protezione dal mare da parte delle unità navali dell'operazione Mare Sicuro dislocate nel Mediterraneo centrale. Lo sforzo compiuto dai medici italiani ha rafforzato ulteriormente il già forte legame dell'Italia con la popolazione libica e dato ulteriore lustro e concretezza all'azione nazionale nel processo di ricostruzione della Libia".

 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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