Ossa umane a Punta Aderci, nuove segnalazioni. Sono i resti dell’epidemia del 1817 - Riemergono scheletri dalla fossa comune in cui furono seppellite oltre 2mila persone
 
Vasto   Attualità 10/09

Ossa umane a Punta Aderci, nuove segnalazioni. Sono i resti dell’epidemia del 1817

Riemergono scheletri dalla fossa comune in cui furono seppellite oltre 2mila persone

Vasto: ossa nella Riserva di Punta Aderci (foto di Daniele Di Guilmi)Dalla sabbia continuano ad affiorare gli scheletri. Dalla settimana di Ferragosto in poi, nella riserva di Punta Aderci, segnalate più volte ossa e teschi che riemergono dalla spiaggia, da cui l'area protetta prende nome, e dal sovrastante Colle Martino. 

Queste foto, scattate ieri, ci sono state inviate da Daniele Di Guilmi

Le ossa provengono da una fossa comune che fu scavata nel 1817 per seppellire oltre 2mila persone uccise da un'epidemia di febbre petecchiale che decimò la popolazione: Vasto perse circa un terzo degli abitanti. 

Quello fu un annus horribilis per la città che, oltre al diffondersi della malattia letale, subì la frana del costone orientale (che precedette quella del 1956, di cui si conservano ancora le tracce) e un'immane carestia.  

Ne abbiamo parlato in questo filmato, realizzato a gennaio 2014, con l'architetto e studioso della storia vastese Francescopaolo D'Adamo

Guarda il video Guarda le foto

Commenti


Video - Scheletri a Punta Aderci: epidemia del 1817

A cura di Francescopaolo D'Adamo - Intervista di Michele D'Annunzio - Riprese e montaggio di Eduardo D'Addario



 

 
 
 
 

Chiudi
Chiudi