Il Partito Comunista: "No alla quarta vasca e ai rifiuti da fuori, pronti a battaglia" - I comunisti sulle vicende del consorzio Civeta
 
Cupello   Politica 10/09

Il Partito Comunista: "No alla quarta vasca e ai rifiuti da fuori, pronti a battaglia"

I comunisti sulle vicende del consorzio Civeta

Antonio Felice (al centro) e Dario Leone (a destra)"Ci chiediamo, in che modo gli interessi di questo padrone coincidano con gli interessi economici e di salute dei cupellesi".
Il Partito Comunista Abruzzo promette battaglia contro la discarica in progetto in Valle Cena e per il ritorno a una governance pubblica: "La sezione di Cupello ed il Comitato regionale del Partito Comunista, sono pronti a dare dura battaglia contro l'eventuale realizzazione dell’annunciata nuova vasca e si batteranno per la collettivizzazione dell’impianto convinti che ovunque il privato sia intervenuto, non abbia fatto mai l’interesse delle popolazioni ma solo e sempre il proprio".

Il Partito Comunista in un articolato comunicato stampa ripercorre la storia del consorzio intercomunale quando i propri rappresentanti Antonio Felice e Dario Leone si opposero "all’ingresso dei privati nella gestione di un settore così delicato". Secondo la nota, i vari esponenti dell'epoca che espresserò contrarietà all'ingresso dei privati – anche all'interno del consorzio – furono allontanati per essere sostituiti con personale e rappreentanti più accondiscenti: "A partire dall’epurazione di Sandro Di Scerni – è uno solo degli esempi – reo di 'non fare l’interesse di Cupello', affermazione che appare tutt’oggi priva di sostanza. È dei Comunisti l’unico voto contrario all’interno di quella giunta comunale. Il dibattito (portato all’epoca alla luce dai soli Comunisti in condizione di costante isolamento), su cosa sia esattamente conferito al Civeta e chi siano i soggetti, oltre quelli noti, che vadano a conferire, è un punto interrogativo assai antico. È curioso che oggi sollevi la voce proprio chi in passato ha taciuto". 

"Il Civeta – continua il Partito Comunista – in questi ultimi anni è diventato una sorta di società chiusa all’interno della quale non si sa esattamente cosa accade e il massimo della trasparenza è rappresentato dalle parole del commissario, Franco Gerardini, il quale nel rendere noto cose già note, rassicura i cittadini rispetto ai controlli e alle rilevazioni ambientali che d’obbligo vengono effettuate, guardandosi bene dal chiarire quali siano i valori rilevati. Quale garanzia di correttezza, nel rispetto del costituzionale diritto alla salute, può essere assicurato da un padrone slegato dalla storia della comunità cupellese che nascondeva le tangenti tra i cioccolatini (il riferimento è a Rocco Bonassisa della Cupello Ambiente e a quanto accaduto nel novembre 2017, LEGGI)? Non si devono raccogliere rifiuti da altri luoghi. Il Civeta deve tornare ad essere ciò per cui è nato: un fiore all’occhiello dell’ecologia abruzzese".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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