"Mi riconosci?": anche a Vasto la battaglia per le professioni culturali svilite e sottopagate - L’incontro nell’Archivio storico di Casa Rossetti
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Vasto   Cultura 02/09

"Mi riconosci?": anche a Vasto la battaglia per le professioni culturali svilite e sottopagate

L’incontro nell’Archivio storico di Casa Rossetti

Vasto, Casa Rossetti: i partecipanti all'incontro di Mi Riconosci?Ieri, presso l’Archivio storico di Vasto, si è tenuto un importante incontro conoscitivo tra professionalità che operano sul territorio molisano e abruzzese per la valorizzazione della cultura e del patrimonio storico-artistico.

L’incontro è stato promosso da Daniela Pietrangelo (operatrice museale, membro del direttivo e responsabile territoriale Molise) attivista di Mi Riconosci? Sono un professionista dei beni culturali, una campagna nazionale, nata alla fine del 2015, per chiedere la regolamentazione dell'accesso alle professioni dei Beni Culturali e una valorizzazione dei titoli di studio del settore (https://miriconosci.wordpress.com/) e sostenuto dalla dott.ssa Renata d’Ardes archivista e l’assessore ai Beni e Attività Culturali Giuseppe Forte di Vasto. Erano presenti all’incontro: Roberta Prenza Storica dell’arte di Vasto, Oriana Leone membro dell’Unione degli studenti del Molise, Flavio Zappacosta responsabile Azienda Agricola di Campobasso, Remo Petrocelli ricercatore, Mercurio Saraceni presidente della Pro Loco di Vasto.

L’incontro ha avuto lo scopo di far conoscere ai partecipanti le tematiche che Mi Riconosci? porta avanti da diversi anni, le problematiche formative e lavorative nel settore dei Beni Culturali, le battaglie sull’occupazione culturale, il riconoscimento delle professioni del settore svilite, sottopagate e prive di tutele e le azioni per riportare al centro del dibattito pubblico e politico il ruolo della cultura e dei professionisti che se ne occupano.

Durante l’incontro è stata presentata la prima Manifestazione per la Cultura e il Lavoro che si terrà il 6 ottobre a Roma. Mi Riconosci? è uno dei tanti promotori impegnati nell’organizzazione di questa grande giornata di mobilitazione nazionale assieme a gruppi di associazioni dello spettacolo (attori e musicisti), del Beni Culturali e sigle sindacali per chiedere che la cultura, uno dei settori cardine dell’economia Italiana, venga finalmente trattata come merita. Occorre urgentemente dare risorse, dignità e riconoscimento a Istituzioni, professionisti e lavoratori del settore.

L'occupazione nel settore culturale non cresce a causa del sistematico utilizzo di lavoro nero o gratuito. I diritti e gli stipendi dei lavoratori della Cultura vengono di anno in anno abbattuti. Un settore chiave dell’economia italiana viene pezzo per pezzo privatizzato, sulla pelle dei lavoratori, senza alcun vantaggio per la cittadinanza, vantaggi che la cosiddetta "economia della cultura” potrebbe avere in termini di generazione di ricchezza se il nostro patrimonio venisse correttamente gestito, e non soltanto delegato alla buona volontà degli operatori del settore.  Un settore che dovrebbe rappresentare un pilastro della nostra Costituzione.

Questa mobilitazione vuole anche sottolineare, come l'articolo 9 della Costituzione Italiana guidi la nostra iniziativa. Il nostro immenso patrimonio culturale, artistico e paesaggistico appartiene ai cittadini ed è luogo fondamentale dei diritti dell'uomo, un luogo che non deve piegarsi alla logica del profitto. La cultura, in generale, è espressione di democrazia, destinata ai cittadini, non a clienti; essa produce conoscenza, costituendosi, in tal modo, come strumento fondamentale di libertà.

Si chiede a questo governo di nuova nomina di farsi interprete ed esecutore delle nostre richieste: servono leggi, servono risorse. Ma non solo per i professionisti dei beni culturali, non solo per i professionisti dello spettacolo, non per gli operatori museali, né per le Soprintendenze o per i Teatri: servono per il Paese.

Le istanze che portano avanti sono state raccolte in un Manifesto che hanno pubblicato sul (http://www.manifestazionecultura.it/) costituito per l'occasione e sulla pagina Facebook dedicata alla manifestazione (https://www.facebook.com/manifestazionecultura/).

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