Il generale Sirimarco saluta Vasto: incarico a Roma, "ma resto a vivere in Abruzzo" - Per il comandante uscente dei carabinieri d’Abruzzo e Molise cerimonia in Comune
 
Vasto   Attualità 29/08

Il generale Sirimarco saluta Vasto: incarico a Roma, "ma resto a vivere in Abruzzo"

Per il comandante uscente dei carabinieri d’Abruzzo e Molise cerimonia in Comune

Vasto: foto di gruppo al termine della cerimonia per il generale Sirimarco"Abbiamo deciso di trascorrere qui in Abruzzo il resto della nostra vita". E' un arrivederci, quello del generale Michele Sirimarco, che tra due giorni lascerà la guida dei carabinieri d'Abruzzo e Molise. Ma non se ne andrà, perché, insieme ai suoi cari, ha deciso che questo è il luogo in cui vuole vivere.

Oggi il comandante regionale dei carabinieri è stato accolto con i crismi dell'ufficialità nel municipio di Vasto. A fare gli onori di casa il presidente del Consiglio comunale, Mauro Del Piano, con il presidente dell'Anci Abruzzo, Luciano Lapenna, il sindaco, Francesco Menna, i suoi colleghi di San Salvo, Tiziana Magnacca, Cupello, Manuele Marcovecchio, e Scerni, Alfonso Ottaviano, e i componenti dell'amministrazione comunale di Vasto. In platea il presidente del Tribunale, Bruno Giangiacomo, il procuratore, Giampiero Di Florio, i comandanti delle forze di polizia e, al gran completo, le associazioni delle forze dell'ordine in congedo.

Il comandante della Legione dei carabinieri d'Abruzzo e Molise giunge nell'Aula Vennitti accompagnato dal maggiore Amedeo Consales, comandante della Compagnia di Vasto. "Per me - confida il generale - è un momento difficile, tra gli impegni che si accavallano e la difficotà del distacco da una terra, che è una grande regione, non una piccola regione, una terra fatta di tanti connotati, di forza, di orgoglio, di passione, di dignità, di poesia, della natura, delle bellezze, di tantissime cose. Sono il destinatario di questo bellissimo affetto che mi commuove, di questa stima, di questa considerazione, che sicuramente non merito, per essere il comandante dei carabinieri, di un'organizzazione che è presente sul territorio, i cui uomini svolgono il loro lavoro al servizio della gente con passione, sentimento, generosità e dedizione. Quindi il merito va ai comandanti di Stazione, a quei carabinieri che svolgono il loro servizio sul territorio con grandi difficoltà. Faccio parte di un sistema composto dalla magistratura, dalle altre forze di polizia, dalle forze armate, un sistema integrato che in questa regione in particolare funziona perché è riconosciuto dalla gente e ha potuto sviluppare al suo interno un sistema di collaborazione che non è scontato in altre realtà".

Poi è un grande applauso ad accogliere le parole di grande affetto per l'Abruzzo pronunciate dall'ufficiale nelle battute finali del suo discorso di ringraziamento, che si conclude con la consegna al sindaco di Vasto del crest, simbolo dell'Arma dei carabinieri. A sua volta, il primo cittadino agli aveva consegnato il Il 31 agosto il comandante Sirimarco lascerà la guida del comando della Legione Abruzzo e Molise per assumere, il giorno successivo, quello della Legione Allievi Carabinieri di Roma, comando che ha alle sue dipendenze le Scuole Allievi Carabinieri di Roma, Reggio Calabria, Iglesias e Campobasso. E proprio dalla scuola di Campobasso torna a Vasto per l'occasione l'ex comandante della Compagnia di piazza Dalla Chiesa, il tenente colonnello Giancarlo Vitiello.

I discorsi istituzionali - Mauro Del Piano, presidente del Consiglio comunale, sottolinea la "presenza costante su tutto il territorio di competenza. Ringraziamento anche per aver contribuito alla realizzazione della futura caserma dei carabinieri nella nostra città

Il sindaco di Vasto, Francesco Menna: "In questi due anni intensi mi sono potuto rapportare con le difficoltà che solo chi ha il ruolo della sindacatura può capire. Mi associo ai complimenti per il grande lavoro svolto sulla criminalità, grande lavoro sul rafforzamento dell'organico, sulla presenza, il grande lavoro svolto sulla nuova caserma. Mi rendo conto, svolgendo questo ruolo di sindaco che, se non abbiamo dei riferimenti nello Stato, nel Tribunale, nella Procura, difficilmente riusciamo ad andare avanti in questo mondo così difficile. Le nostre sono comunità che vivono situazioni difficili. Spesso i cittadini s'innamorano di quelle conferenze stampa, di quegli articoli di giornale che si fanno in occasione delle grandi operazioni, ma io dico sempre che c'è un lavoro di prevenzione, un grande lavoro che non va sui giornali, che non diventa pubblico, ma che riesce a reprimere situazioni importanti. Noi questo lo sappiamo e ve ne siamo grati, perché siete i rappresentanti dello Stato, avete degli uomini che riescono a lavorare in sinergia nel fare un lavoro straordinario. Con lei, abbiamo avuto modo di rapportarci a un galantuomo dello Stato". 

“Gratitudine - ha detto Tiziana Magnacca - all’uomo della negoziazione, questa grande capacità che tutta la mia comunità le riconosce per aver saputo dialogare insieme a noi e per aver saputo concretizzare l’interesse collettivo. Lei è un uomo dello Stato che merita i dovuti riconoscimenti. Le auguriamo che questo Paese possa riconoscerle un ruolo di rilievo non solo nell’Arma”.

“Posso testimoniare la sua presenza sul territorio - ha aggiunto il sindaco di Cupello, Manuele Marcovecchio - la nostra non è una comunità molto grande, ma più volte ha voluto conoscerne i problemi. Questo dona valore aggiunto al suo lavoro sul territorio. Grazie e auguri”.

“Mi sento di ringraziare il Generale e l’Arma dei Carabinieri - ha concluso il sindaco di Scerni, Alfonso Ottaviano - per il lavoro svolto anche in piccole comunità, che soffrono di vulnerabilità particolari rispetto ai centri più importanti. Nel mio Comune con pochi abitanti, ma un territorio molto grande difficile da gestire, la presenza della Stazione dei carabinieri riesce a garantire la sicurezza”.

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di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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