"All’estremismo non si risponde con l’estremismo" - L’intervento. Piermario Angelini, studente di Relazioni internazionali
 

"All’estremismo non si risponde con l’estremismo"

L’intervento. Piermario Angelini, studente di Relazioni internazionali

Di cosa parliamo - Il 24 agosto si è tenuto a Vasto un presidio antifascista e antirazzista organizzato da forze politiche, sindacali e associazioni di sinistra. La manifestazione è stata indetta dopo due espisodi che hanno avuto grosso risalto sulle cronache, non solo locali: il cosiddetto caso Faccetta nera e l'aggressione a scopo di rapina ai danni di un venditore di rose originario del Bangladesh. Sulle due vicende sono in corso le indagini delle autorità competenti, che faranno piena luce sull'accaduto. I fatti accaduti hanno suscitato un intenso dibattito sui social network e sugli organi d'informazione. Abbiamo ricevuto l'intervento di nostro lettore: Piermario Angelini, studente di Scienze politiche e Relazioni internazionali all'università a Roma. 

VASTO - "È il 19 Agosto, siamo nel pieno della stagione estiva e nel centro turistico e commerciale di un'affollata Vasto Marina: Viale Dalmazia; tra un tormentone estivo ed un altro, da sfondo ad un clima di festa, si diffondono le note di 'Faccetta Nera', canzone simbolo del Regime Fascista.

Un giovane attivista vastese decide di intervenire: l'intento è quello di convincere il proprietario del locale in questione (che non citeremo per correttezza) a fermare la canzone che, nel frattempo, stava suonando ad alto volume al punto da essere udita anche nei locali circostanti, sebbene il proprietario affermi che si stesse svolgendo una festa privata. Dopo una serie di spintoni e litigi, il proprietario del locale colpisce al volto l'attivista vastese che riesce a mettersi in salvo grazie all'aiuto della compagna ed all'arrivo della Polizia.

La risposta a questa 'aggressione Fascista' è arrivata cinque giorni dopo dall'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia), attraverso una manifestazione antifascista ed antirazzista che ha interessato il centro storico con lo scopo di condannare ogni forma di violenza.

L'apologia del Fascismo è una forma di reato prevista dalla Costituzione che può portare al pagamento di multe in denaro o alla condanna in pene detentive; dunque, è giusto manifestare al fine di sensibilizzare la coscienza dei Vastesi su quanto accaduto, ma senza precipitare in eguali fanatismi politici.

La risposta Vastese a 'Faccetta Nera' è stata positiva, ma non esaustiva: ad una rievocazione del regime Fascista si è replicato sventolando una bandiera rossa o bandiere con il simbolo Comunista di Falce e Martello (da parte di alcuni partecipanti, ovviamente non era questo lo scopo della manifestazione) ricreando un clima di contrapposizione simile a quello antecedente all'avvento del Fascismo. Dunque, che senso ha avuto protestare contro 'ogni forma di violenza'?! I regimi Comunisti non erano poi così differenti dai regimi Fascisti, entrambi rappresentavano forme di governo limitative delle libertà personali. Che senso ha inneggiare alla
'Rifondazione' di un partito che fa richiamo ad una ideologia totalitaria? La società attuale ha BISOGNO di superare questi, ormai obsoleti, orientamenti di pensiero: bisogna andare avanti.

È come se dopo il 19 Agosto, ed ancor di più dopo il 24 Agosto, ci trovassimo in bilico tra due forze estreme; come se dovessimo scegliere obbligatoriamente una parte piuttosto che un'altra: la Politica non è uno sport a squadre, quello tra Fascismo e Comunismo non è un Derby e non devono esserci Ultras.

In un momento così delicato dal punto di vista sociale bisogna contestare un atto violento attraverso testimonianze pacifiche, al fine di educare e dare il giusto esempio, piuttosto che manovrare i fatti al solo scopo propagandistico.

È nostro dovere, di ogni singolo cittadino, non rischiare di tornare agli anni venti del '900: alla violenza non si deve rispondere con la violenza, ad una canzone simbolo non si deve rispondere con un'altra canzone e ad un estremismo politico abbiamo il sacrosanto dovere di non rispondere con un altro estremismo. Ad una bandiera politica che rappresenti oppressione della Libertà e dei Diritti Umani non dobbiamo rispondere mostrandone un'altra che, sebbene opposta alla prima, abbia lo stesso significato.

Il Comunismo non è nemico del Fascismo, come il Fascismo non è avversario del Comunismo: sono fatti della stessa sostanza, sono stessa materia. I nemici del Comunismo e del Fascismo sono la Libertà e la Democrazia e questa è la risposta che dobbiamo dare a 'Faccetta Nera': non cediamo agli estremismi politici, ma difendiamo la libertà lasciandoci il passato alle nostre spalle esattamente dove deve essere". 

Piermario Angelini (Studente di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali a Roma)

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