Terremoto Molise: "Non escluse altre forti scosse". Si continua a dormire nelle tende - A Montecilfone si dovrà abbattere serbatoio dell’acqua
 
Campobasso   Cronaca 21/08

Terremoto Molise: "Non escluse altre forti scosse". Si continua a dormire nelle tende

A Montecilfone si dovrà abbattere serbatoio dell’acqua

Un edificio lesionato a Guglionesi"Non possiamo escludere ulteriori scosse, anche di più elevata intensità". È quanto ha ribadito il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, al termine di un vertice in prefettura a Campobasso nel quale è stato fato il punto sulla situazione a seguito dello sciame sismico che sta interessando il Molise da alcuni giorni.

"Per queste ragioni – ha aggiunto – abbiamo raccomandato e attivato insieme al presidente della Regione, Donato Toma, con il Prefetto, Maria Guia Federico, con i sindaci e le istituzioni presenti sul territorio una serie di presidi a garanzia dell'assistenza alla popolazione. Bisogna tenere la massima attenzione anche da parte dei cittadini, quelli che non si sentono sicuri nelle proprie abitazioni, possono rivolgersi ai Comuni nei punti di assistenza".

Tra le situazioni più critiche c'è quella di Guglionesi. Sono centinaia le richieste ai vigili del fuoco di verifiche sugli immobili danneggiati dallo sciame sismico ancora in atto. Per questo, così come in altre località vicine, si continua a dormire nella tendopoli allestita all'interno del campo sportivo.

A Montecilfone, invece, desta preoccupazione il serbatoio dell'acqua. La struttura alta circa 30 metri e di proprietà dell'azienda speciale regionale "Molise Acque" sorge nella cittadina più vicina all'epicentro delle scosse più forti e ha riportato lesioni confermate anche dai rilievi dei giorni scorsi. Oggi il sindaco Franco Pallotta all'Ansa ha affermato la necessità di abbatterlo: "Non è una cosa semplice abbatterlo, valuteremo con i tecnici dell'Azienda gli interventi da fare, al momento ho ulteriormente esteso la zona di sicurezza".

GENITORI PREOCCUPATI - A Montenero di Bisaccia, a poche settimane dalla riapertura delle scuole, invece i genitori (riuniti nel comitato Bambini scuole elementari) si dicono preoccupati riguardo le poche informazioni sulla sicurezza degli edifici comunali: "Questo silenzio in una situazione di allerta, desta in noi serie preoccupazioni e il tutto non può essere ridimensionato all’invio di tre messaggini sul gruppo Whatsapp Comune Montenero di Bisaccia dove si tenta di rassicurare i cittadini comunicando loro che è preferibile sostare all’aperto. Sono ancora impresse in ognuno di noi le immagini di quel non lontano 2002, di quella ferita insanabile che coinvolse proprio la scuola di San Giuliano e i suoi Angeli, del panico che oggi come allora colpisce i nostri animi ad ogni scossa di terremoto. Non è più tollerabile il silenzio e l’immobilismo di chi dovrebbe tutelarci. Noi genitori e cittadini riprendendo le numerose sollecitazioni del recente passato, pretendiamo ora di conoscere quali rimedi urgenti e indifferibili l’amministrazione intende attivare per dare sicurezza antisismica all’edificio delle scuole elementari di piazza della Libertà e delle scuole del nostro Comune”.

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di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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