NAM Festival alla 26ª edizione: Lydia Lunch, Jacqui McShee e Kevin Dempsey ai giardini D’Avalos - Da domani due giorni di musica
 
Vasto   Eventi 21/08

NAM Festival alla 26ª edizione: Lydia Lunch, Jacqui McShee e Kevin Dempsey ai giardini D’Avalos

Da domani due giorni di musica

Dopo il giro di boa del quarto di secolo, il NAM Festival torna quest’anno per la XXVI edizione, mercoledì 22 e giovedì 23 agosto, ancora una volta nella cornice unica dei giardini di Palazzo d'Avalos a Vasto, confermandosi uno dei più longevi festival italiani a proporre suoni ed autori marginali al grande show business, ma sempre in perfetta sintonia con l’arte di fare musica legata al rapporto “umano” tra musicisti e pubblico. 

Mercoledì 22 l’appuntamento è con uno dei personaggi più “scomodi” e provocatori che siano mai saliti sul palco del NAM. Cantante, non-musicista, poetessa, scrittrice e attrice newyorchese, Lydia Lunch muove i suoi primi disagiati passi alla fine dei ’70 sulla scena no-wave della Lower East Side e insieme a DNA, Mars e Contortions, partecipa con i suoi Teenage Jesus & The Jerks alla storica “No New York”, antologia voluta e assemblata dall’intuito geniale di Brian Eno. Leggenda vuole che l’appellativo di “lunch” le venga affibbiato da Willy De Ville per il fatto che fosse solita rubare i pasti ai Dead Boys.

Performer provocatrice ed estrema, per due decenni è richiestissima sia in collaborazioni musicali (Contortions, Suicide, Sonic Youth, Nick Cave, Marc Almond, Clint Ruin ecc.) che come attrice senza pudore in molti film underground diretti dal cineasta Richard Kern. Attratta dal rumore e dalla dissonanza come forma espressiva adeguata alle proprie litanie depravate e ossessive, dà però anche prova di femminilità molle e seducente, come nel classico “Queen of Siam” del 1979.
Caratteristica distintiva della propria attività artistica è l’interesse per le cosiddette performance “spoken word”, lunghi monologhi recitati in cui è solita presentare anche una serie di racconti propri, spesso in compagnia di altri performer come Exene Cervenka degli X ed Henry Rollins e scrittori come Hubert Selby Jr. Diversi di questi progetti finiranno su disco anche per la sua etichetta personale Widowspeak. Nel nuovo millennio, oltre alle centinaia di collaborazioni, performance, film e sinanche fumetti, la Lunch torna con prepotenza in musica con l’album “Smoke in the Shadows” (2004) per unirsi nel 2009 ai vecchi Gallon Drunk nei Big Sexy Noise, i quali registrano due album freschi e graffianti. In seguito, con Weasel Walter e Bob Bert darà vita anche al progetto Retrovirus.

I Big Sexy Noise si presenteranno ai Giardini d’Avalos con Lydia Lunch alla voce, James Johnston alle chitarre, Terry Edwards (organo, sax e chitarra) e Ian White alla batteria. 

Giovedì 23 una coppia d’altri tempi, ovvero Jacqui McShee & Kevin Dempsey. Per la McShee si tratta di un ritorno vastese: londinese classe 1943, cantante dalla voce inconfondibile, famosa per la militanza nei Pentangle accanto ai geniali chitarristi John Renbourn e Bert Jansch (presenti anch’essi al NAM in edizioni diverse). La sua carriera comincia all'inizio degli anni '60, tempi di beat, rock ma anche di folk, ed è proprio nei locali che propongono questo genere che muove i primi passi, fino a quando, una sera, incontra John Renbourn che le proporrà di entrare con la sua delicatissima voce nei Pentangle, grande e seminale gruppo folk con influenze rock e jazz e finanche sonorità medievali.

Dopo lo scioglimento del gruppo, Jacqui proseguirà con una lunga carriera sia dal vivo che in sala d’incisione, sia solista (accompagnata da vari artisti) che coi suoi due gruppi ancora oggi in attività: i Take Three e i Jacqui McShee’s.

Kevin Dempsey (Coventry, 1950) è invece un maestro della chitarra, arrangiatore, cantante ed entertainer di prima qualità. Dopo aver ereditato dal padre l’amore per il soul e il R&B scopre presto l’affinità con la musica folk e con la chitarra: acquista così una Harmony Sovereign che conserva ancora oggi  amorevolmente. Personaggio tranquillo e delicato, è dotato di straordinari talenti, come chitarrista, compositore, arrangiatore e produttore. La sua grande esperienza si riflette nella versatilità e nell’abilità di dare voce alle corde in molteplici stili e generi che, nel corso del tempo, ha appreso dai tanti artisti incrociati nella sua lunga carriera.
È tra i più conosciuti e apprezzati musicisti del folk britannico, ha suonato e registrato con molti dei nomi più famosi della scena acustica e folk: Dave Swarbrick, Chris Leslie, Peter Knight, Dando Shaft, Whippersnapper e Mary Black. Sia che si trovi in una dimensione intima e acustica, o che si debba esibire in un palco da festival, sa sempre come creare la giusta atmosfera tramite sonorità affascinanti. Così come sa mettere a proprio agio chi lo ascolta, accompagnandolo in un viaggio musicale vario e meraviglioso, questa volta unitamente alla voce celestiale di Jacqui McShee.

L’evento è organizzato dall’ARCI di Vasto in collaborazione con l’associazione Sideshow per il Comune di Vasto.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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