Diccap: "I nostri non sono attacchi personali verso Del Moro" - La contro-replica del sindacato
 
Vasto   Attualità 21/08

Diccap: "I nostri non sono attacchi personali verso Del Moro"

La contro-replica del sindacato

Non si placa la diatriba tra il Diccap-Sulpl, sindacato di polizia locale, e il comandante Giuseppe Del Moro. All'ultima nota dell'avvocato Giovanni Di Santo, legale del comandante della polizia locale [LEGGI], che replicava al sindacato, è arrivata un'ulteriore risposta del sindacato.

Ne riportiamo il testo:

"La Segreteria Provinciale DiCCAP/Sulpl per la Provincia di Chieti con il presente comunicato intende fare alcune puntualizzazioni in merito alla “replica” al precedente Comunicato stampa diffuso da questa O.S. il 18 agosto 2018, replica che, come riportato da diversi organi di informazione a livello locale, il Ten. Del Moro avrebbe affidato al suo legale di fiducia, Avv. Giovanni Di Santo.

- Sorprende innanzitutto che precedenti comunicati diffusi da questa Organizzazione Sindacale vengano giudicati come “attacchi di carattere personali” nei confronti del Ten. Del Moro. Invero, lo scopo primario del Sindacato è quello di lottare affinché vengano pienamente rispettate le normative di legge e di regolamento che, con ogni evidenza, sono poste anche a tutela di tutti i lavoratori della Polizia municipale, oltre che della comunità in generale.

- Nel perseguire tale obiettivo, questa O.S. non ha mai portato attacchi di carattere personale contro alcuna persona, tantomeno nei confronti del Ten. Del Moro, bensì ha solamente espresso il suo legittimo avviso, talvolta anche usando forti toni critici, relativamente ad atti amministrativi inerenti all’organizzazione della Polizia Municipale, che sono stati adottati in violazione di superiori norme di rango nazionale e regionale (legge quadro sull’ordinamento della polizia municipale e legge Regionale Abruzzo in materia di polizia locale), oltre che in violazione di altre norme regolamentari che lo stesso Comune di Vasto si è dato (Regolamento comunale per la disciplina delle Posizioni Organizzative).

- La battaglia per la legalità che il DiCCAP/Sulpl conduce ormai da anni è stata infatti iniziata ben prima che il Ten. Del Moro assumesse i suoi incarichi di “Posizione Organizzativa” e di “Comandante” della Polizia Municipale. A tale riguardo si ricorda che già in due sedute del Consiglio Comunale di Vasto, risalenti ai mesi di ottobre e novembre 2014 e specificatamente dedicate alle problematiche della Polizia Municipale, questa O.S., invitata ad intervenire, evidenziò la grave illegittimità dell’affidamento della responsabilità del Servizio Polizia Municipale (seppur limitatamente alla responsabilità amministrativa) ad un dirigente amministrativo non appartenente al Corpo della Polizia Municipale, il quale poi nomina una “Posizione Organizzativa” che svolge le funzioni di Comandante in una condizione di sottoposizione al Dirigente che lo ha nominato. Va evidenziato che in quel tempo la “Posizione Organizzativa” con funzioni di Comandante era il Ten. Carusi, ma il Ten. Carusi, a differenza del Ten. Del Moro, era - ed è ancora - l’Ufficiale della Polizia Municipale più alto in grado nell’ordinamento gerarchico del Corpo, e come tale poteva ben svolgere le funzioni di Comandante in una situazione di carenza del posto nella pianta organica, e ciò anche a prescindere dalla grave irregolarità della contestuale presenza di un dirigente amministrativo non appartenente al Corpo. 

- Al posto del Ten. Del Moro avrebbe potuto trovarsi anche un’altra persona, ed in tal caso il DiCCAP/Sulpl avrebbe ugualmente contestato con forza l’aberrazione di una Posizione Organizzativa (con funzioni di Comandante) incaricato da un Dirigente amministrativo non appartenente al Corpo. Il Ten. Del Moro, infatti, non è altro che l’attuale “beneficiario” di un assetto organizzativo della Polizia Municipale di Vasto che non si conforma alle superiori norme di legge.

- Sono dei dati oggettivi ed incontestabili: il fatto che nel Comune di Vasto vi sia un Ufficiale con qualifica di “Addetto al coordinamento e controllo” e profilo professionale di “Istruttore Direttivo/Specialista di Vigilanza” che sta svolgendo il ruolo e la funzione superiore di Comandante/Responsabile del Corpo da più di 3 anni, per un tempo che va ben oltre i rigorosi termini previsti dalle vigenti norme di legge nazionali e regionale; il fatto che questo Ufficiale sia stato “nominato” Comandante senza aver mai vinto un concorso pubblico di livello nazionale, come invece previsto dalla legge; il fatto che a questo Ufficiale sia stata conferita una “Posizione Organizzativa” per più di 3 anni, oltre il limite previsto dal Regolamento comunale per le Posizioni Organizzative; il fatto che questa Posizione Organizzativa sia stata conferita per un tempo che va oltre il termine del mandato del Dirigente che l’ha attribuita, e anche questo in violazione di quanto disposto dal Regolamento comunale per le Posizioni Organizzative; il fatto che un nuovo Regolamento del Corpo di Polizia Locale di Vasto sia stato adottato dalla Giunta e non invece dal Consiglio Comunale, come stabilito dalla legge, e, guardacaso, a soli 11 giorni dalla scadenza del mandato elettorale del precedente Sindaco. Dunque, il ribadire da parte del DiCCAP/Sulpl che queste sono violazioni di legge e di regolamento non si traduce affatto in “attacchi di carattere personale” nei confronti del Ten. Del Moro.

In particolare, con il precedente comunicato del 18 agosto 2018 questa Segreteria Provinciale ha soltanto preavvisato che si sarebbe attivata per porre in essere ogni legittima azione prevista dalle leggi, nel caso in cui la Giunta comunale avesse adottato una illegittima Deliberazione finalizzata ad attribuire il grado di “Maggiore” al Ten. G. Del Moro, ricordando che tale grado può legittimamente competere solo a chi abbia definitivamente acquisito la qualifica di “Comandante/Responsabile del Corpo” a seguito dello svolgimento di un regolare concorso pubblico di livello nazionale, come previsto dalla legge. Ed anche l’aver detto questo non si traduce affatto in un “attacco di carattere personale” nei confronti del Ten. Del Moro.

Quindi il DICCAP/Sulpl auspica che la Giunta non adotti alcun atto di attribuzione di un grado superiore per il Ten. Del Moro, ricordando a tal proposito che il conferimento di gradi gerarchici è una misura che incide sulla disciplina dello “stato giuridico del personale” di Polizia Municipale, che è materia oggetto di esclusiva regolamentazione di competenza del Consiglio Comunale, come ribadito anche dalla recente Sentenza del T.A.R. Abruzzo n. 309 del 30 ottobre 2017".

 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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