"La situazione dell’ospedale è grave", Olivieri convoca in Commissione i vertici della Asl - "La situazione si appresta a diventare gravissima per i cittadini"
 
Vasto   Politica 01/08

"La situazione dell’ospedale è grave", Olivieri convoca in Commissione i vertici della Asl

"La situazione si appresta a diventare gravissima per i cittadini"

"Ci rendiamo conto che la situazione organizzativa e funzionale dell’ospedale  San Pio di Vasto in particolare, ma - di tutta la organizzazione territoriale di Vasto e del suo comprensorio- già grave negli ultimi tempi si appresta a diventare gravissima e mette a repentaglio il diritto alla salute dei cittadini". Ad affermarlo è il consigliere regionale Mario Olivieri, presidente della 5ª Commissione regionale - salute, sicurezza sociale, cultura e formazione e lavoro -, raccogliendo "con grande preoccupazione il grido di dolore e le aumentate proteste sul repentino decadimento dei servizi ospedalieri nel vastese".

Per questo, Olivieri, si sente "in dovere morale ed istituzionale di convocare urgentemente i responsabili della ASL 2  Lanciano Vasto Chieti ed in particolare il direttore generale Pasquale Flacco, il direttore sanitario Vincenzo Orsatti ed il responsabile del dipartimento salute e welfare regionale Angelo Muraglia".

Il consigliere regionale vastese incalza: "A questi disattenti amministratori chiederò di illustrare i criteri di nomina adottati per la destinazione dei medici vincitori di concorso, tempi certi per la fornitura delle indispensabili attrezzature mancanti, precise indicazioni sulla nomina di primari di servizio attualmente vacanti nel presidio ospedaliero ed in quale maniera intendano procedere alla nomina del direttore sanitario dell’Ospedale San Pio di Vasto, affidando l’incarico ad un medico preparato di comprovata esperienza e di riscontrabile capacità.

La situazione ospedaliera che speriamo sia nota ai diretti responsabili dovrà garantire che vengano ripristinate condizione di agibilità del nosocomio vastese all’interno del quale non risulta attualmente possibile essere operati, essere curati ed essere mantenuti in condizione effettivamente compatibili con lo stato di salute deteriorato dei pazienti.

Non è infatti pensabile che solo con lo straordinario impegno dei pochi medici e degli operatori sanitari tutt’ora in servizio sia possibile rispondere alle esigenze della popolazione, costretta sempre più ad emigrare alla ricerca di cure ed assistenza per la propria salute".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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