Incendio ed estorsione, arrestato sessantenne albanese - Indagini dei carabinieri
 
San Salvo   Cronaca 28/07

Incendio ed estorsione, arrestato sessantenne albanese

Indagini dei carabinieri

A sinistra il maggiore Amedeo Consales, comandante della Compagnia di Vasto

Minaccia, aggredisce e brucia l'auto a una donna, pretendendo da lei soldi di un presunto debito contratto dal marito defuto. 

Con le accuse di estorsione continuata e danneggiamento seguito da incendio, i carabinieri hanno arrestato a San Salvo un sessantenne albanese, S.C. le sue iniziali.

La ricostruzione dei fatti - Così racconta le indagini il maggiore Amedeo Consales, comandante della Compagnia di Vasto: "Nella mattinata di ieri, 27 luglio, i carabinieri di San Salvo, congiuntamente ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di questa Compagnia, hanno tratto in arresto S.C. 60enne albanese da tempo residente a San Salvo e già noto alle forze di polizia, in esecuzione di misura cautelare custodiale emessa dal gip del Tribunale di Vasto che ha accolto la richiesta della locale Procura della Repubblica.

L’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere costituisce l’epilogo preliminare di un’attività di indagine avviata nel mese di gennaio 2018 a seguito dell’incendio di una autovettura Audi A 6 parcheggiata sulla pubblica strada in Via Liquirizia di San Salvo. L’incendio dell’auto, intestata ad una donna rumena, non lasciava dubbi sulla dolosità dell’atto. 

La donna, convocata negli uffici dell’Arma ha, dopo una iniziale reticenza, riferito di essere vittima di richieste sempre più pressanti per un non meglio specificato debito contratto dal defunto marito un anno prima circa.  Le investigazioni che sono seguite, di tipo tradizionale e tecnico, hanno documentato con dovizia di particolari la pressione delle richieste che hanno ingenerato nella parte offesa e nei suoi familiari il serio timore per la propria incolumità personale. Nel corso dell’attività sono stati registrati ulteriori episodi di minaccia e danneggiamenti su auto, oltre che di aggressioni fisiche in danno della denunciante. 

Il gip del Tribunale di Vasto, concordando pienamente le risultanze investigative acquisite e coordinate dall’Ufficio requirente, ha applicato la misura più afflittiva e condiviso le ipotesi accusatorie formulate dalla Procura che ha contestato all’indagato i reati di estorsione continuata e danneggiamento seguito da incendio.  

Le indagini esperite hanno permesso di ricostruire pressanti e violente richieste di danaro risalenti già dal mese di giugno 2016, cui la persona offesa è dovuta sottostare temendo per la propria incolumità.  Al momento dell’esecuzione della misura custodiale i carabinieri operanti hanno eseguito anche un decreto di perquisizione disposta dalla Procura della Repubblica che ha consentito di rinvenire documentazione potenzialmente utile e meritevole di ulteriori approfondimenti a riscontro delle dichiarazioni rese dalla denunciante. Non si esclude il coinvolgimento di altre persone rimaste vittima delle condotte estorsive dell’albanese, motivo per il quale le indagini proseguono in questa direzione.  Di fondamentale supporto, specialmente nell’immediatezza, l’analisi di sistemi di videosorveglianza comunale e privati che hanno dato la possibilità di immortalare, senza margini di dubbio, il passaggio dell’indagato in orari e luoghi perfettamente compatibili con l’incendio della autovettura.  Al termine delle formalità di rito l’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Vasto, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il previsto interrogatorio di garanzia".  

L'uomo sarà interrogato martedì. E' difeso dagli avvocati Arnaldo e Francesco Tascione.


 

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