"La terra è di chi la canta": il recital di Lara Molino è dedicato all’Abruzzo - Testi di Giuliana Antenucci. Il 1° agosto anteprima nazionale in piazza San Vitale
 
San Salvo   Musica 26/07

"La terra è di chi la canta": il recital di Lara Molino è dedicato all’Abruzzo

Testi di Giuliana Antenucci. Il 1° agosto anteprima nazionale in piazza San Vitale

La locandina dello spettacoloE’ un recital, uno spettacolo teatrale, denso di musica, della sua musica folk che abbiamo già potuto apprezzare nel suo ultimo album “Fòrte e gendìle”, prodotto dal violinista Michele Gazich a giugno 2017. Lara Molino, cantautrice di spessore, scrive un’altra opera e le dà un titolo bellissimo: “La terra è di chi la canta”.

In questa scrittura non è da sola, i testi teatrali e la voce narrante sono di Giuliana Antenucci, attrice e regista, da 15 anni al Teatro Marrucino di Chieti. Lara, in questo recital, dà nuova linfa ad alcuni suoi brani presenti nel disco e ne compone di nuovi.
Le canzoni, in dialetto abruzzese, saranno suonate e cantate dal vivo; tre strumentisti, che suoneranno violino, fisarmonica e chitarra, saranno sempre presenti sul palco.

Lo spettacolo sarà messo in scena per la prima volta a San Salvo, mercoledì 1 agosto alle ore 21:30, in piazza San Vitale. Sarà replicato a Fresagrandinaria, presso l’Arena Puttlingen, l’11 agosto, e poi in autunno, nei teatri.
“Devo il titolo del recital – dichiara la cantautrice- al mio amico giornalista Gerardo Ferrara che cura una rubrica dall’omonimo titolo nel suo giornale. In quest’ultimo anno ho incontrato tanta gente ai miei concerti. Queste persone, il loro affetto e incoraggiamento, riescono a non farmi demordere e mi danno la spinta a continuare a comporre e cantare.”
Il testo teatrale del recital è in lingua italiana, le canzoni in vernacolo abruzzese. Un’opera in cui c’è molta poesia e insieme realismo, in cui c’è divertimento, quando si parla del folletto “Mazzemarèlle”, ma anche malinconia quando si canta “ L’emigrànde”.

Insomma uno spaccato della storia, dell’identità abruzzese. Un’opera necessaria, che fa ricordare, fa parlare, fa sognare, fa cantare.

Comunicato stampa

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