Salvare i Tribunali, Forte e Pupillo firmano la lettera a Bonafede - Istanza congiunta dei 31 Comuni con sedi giudiziarie soppresse
 
Vasto   Politica 07/07

Salvare i Tribunali, Forte e Pupillo firmano la lettera a Bonafede

Istanza congiunta dei 31 Comuni con sedi giudiziarie soppresse

Giuseppe ForteUn documento unitario per chiedere al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, di riaprire i Tribunali chiusi dalla riforma della geografia giudiziaria.

Lo hanno scritto i rappresentanti dei 31 Comuni italiani le cui sedi giudiziarie sono state chiuse o sono in via di soppressione. Istituito il Comitato di coordinamento permanente per la difesa della giustizia di prossimità nel territorio della Repubblica italiana

"Presso la sede del Consiglio Nazionale Forense, a Roma - si legge in una nota del municipio di Vasto - ha avuto luogo, nei giorni scorsi, una riunione organizzata dai Comuni sedi di Tribunali oggetto della riforma della geografia giudiziaria. A tale incontro per il Comune di Vasto è intervenuto il vicesindaco Giuseppe Forte assieme al segretario dell’Ordine Forense di Vasto, Alessio Mucci, e all’ex presidente dello stesso ordine, Nicola Artese, all’epoca responsabile nazionale della geografia giudiziaria dell’O.U.A..

Per l’Abruzzo, oltre al Comune di Vasto, era presente il sindaco di Lanciano, Mario Pupillo.

Oggetto dell’incontro la costituzione di un Comitato di coordinamento permanente per la difesa della Giustizia di prossimità nel territorio della Repubblica Italiana.

Nel prendere la parola il Vicesindaco Forte ha sottolineato, fornendo dati ed elementi inconfutabili, l’importanza del presidio giudiziario di Vasto sostenendo la tesi del fallimento della riforma della geografia giudiziaria sancita con la legge delega numero 148 del 14 settembre 2011.

A tal fine, nel corso dei lavori, è stato elaborato un documento che, nei prossimi giorni verrà presentato al Governo e per esso al Ministro di Grazia e Giustizia, Alfonso Bonafede.

In detto documento viene ribadito che le normative emanate hanno comportato lo smantellamento di validi uffici giudiziari a danno dell’efficienza del servizio giustizia e dei cittadini dei circondari dei Tribunali che sono stati già soppressi, senza il tanto decantato risparmio e snellimento degli affari giudiziari; riforma maturata nell’ambito di una presunta spending review, ma che invece si è tramutata in costanti disservizi e penalizzazioni, più che in efficienza e risparmio, non avendo tenuto conto delle situazioni locali, dei disservizi e delle gravi ricadute dei costi della giustizia sui cittadini".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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