"La montagna ha partorito il topolino: prorogato il contratto Comune-Pulchra" - Il caso
 
Vasto   Politica 30/06

"La montagna ha partorito il topolino: prorogato il contratto Comune-Pulchra"

Il caso

Da sinistra d'Elisa, Suriani, Giangiacomo e Laudazi"Una proroga tecnica fino al 31 dicembre 2018 per 2.375.810 euro. Alla fine la montagna comunale ha partorito il celebre topolino". Sono quattro consiglieri comunali di centrodestra a diffondere la notizia del prolungamento del contratto di affidamento del servizio di nettezza urbana.

Alessandro d'Elisa, Guido Giangiacomo, Vincenzo Suriani ed Edmondo Laudazi evidenziano che il Comune, "con determina del 27 giugno firmata dal dirigente Monteferrante, ha prorogato l'appalto di igiene urbana affidato alla Pulchra spa fino alla fine del 2018. Nonostante innumerevoli sollecitazioni, diversi consigli comunali convocati dalle minoranze, un costoso parere tecnico commissionato a una commercialista di Avellino, nonostante tutto l'amministrazione dell'inerzia e dell'inconcludenza ha fatto ciò che tutti sapevano con largo anticipo. Nulla. Menna e Cianci non hanno fatto nulla, se non incrociare le braccia e lasciare scadere i termini dell'appalto ventennale per poi rifugiarsi nella scontata proroga finale. Nessuna gara, nessuna revisione del costoso capitolato, nessuna miglioria del servizio, nessun adeguamento dell'offerta nonostante la stessa Pulchra avesse proposto al Comune un rinnovo del contratto a servizi notoriamente più bassi.

Noi - precisano i quattro consiglieri di minoranza - non abbiamo nulla contro la Pulchra che è un patrimonio del Comune di Vasto, ma chiediamo trasparenza e soprattutto una riduzione dei costi che i cittadini si trovano a pagare in bolletta. Ci troviamo invece di fronte all'ennesimo atto di nullafacenza di una amministrazione comunale che sa fare solo la bella statuina di fronte a un mondo che cambia, sperperando senza nessun rispetto il denaro dei vastesi. L'assessore all'ambiente Paola Cianci farebbe bene a trarre le conclusioni: le sue dimissioni di fronte a tanta inerzia, tanto spreco, tanta incapacità amministrativa sarebbero veramente un atto dovuto. Confidiamo comunque in un atto di chiarezza in questo mare di opacità, che cominci con le dimissioni della Cianci e prosegua con una gara europea di appalto che liberi il campo da questa situazione insostenibile che mortifica e punisce le tasche dei contribuenti vastesi. Alla faccia del rinnovamento". 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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