Vigili del fuoco al limite della sopportazione: "Grave carenza di personale e più competenze" - Il sindacato chiede l’adeguamento degli organici in provincia di Chieti
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Vasto   Attualità 24/06

Vigili del fuoco al limite della sopportazione: "Grave carenza di personale e più competenze"

Il sindacato chiede l’adeguamento degli organici in provincia di Chieti

Una persistente "carenza di personale pari al 20% della dotazione organica a regime" a fronte dell'incremento delle competenze dopo il passaggio del corpo forestale ai carabinieri. È la denuncia del Conapo, sindacato autonomo dei vigili del fuoco di Chieti, che lancia l'allarme sulla grave situazione interna al corpo.

Il segretario provinciale del sindacato, Giuseppe Giampaglione, così ripercorre le tappe che hanno portato all'attuale deficit che rischia di mettere a rischio la sicurezza dei cittadini: "Siamo allo stremo delle forze e della sopportazione per la grave carenza di personale nei Vigili del Fuoco della provincia. È una situazione che ormai si protrae da alcuni anni e che credevamo di aver risolto dopo il nostro intervento come sindacato, presso gli organi territoriali di governo, ottenendo il passaggio dei distaccamenti delle sedi di Vasto e Lanciano ad una categoria superiore e dunque con conseguente incremento del personale.

Nel 2014 il sindacato Conapo che rappresento intervenne sulla questione della sicurezza dei cittadini di questa provincia dopo che il dipartimento, nel progetto di riordino delle strutture centrali territoriali non valutò lo sviluppo che il territorio provinciale aveva avuto nel tempo con nuovi insediamenti produttivi, l'espansione di quelli esistenti, l'evoluzione delle infrastrutture territoriali che esponevano la popolazione a fattori di rischio maggiori e lasciò invariata la consistenza dei vigili del fuoco sul territorio addirittura prevedendo il declassamento della sede di Ortona.

Coinvolgendo l'allora prefetto De Marinis e il presidente della Provincia Di Giuseppantonio che intervennero incisivamente presso gli organi nazionali di governo, si evitò il declassamento della sede vigili del fuoco di Ortona e il passaggio a categoria superiore dei distaccamenti di Vasto e Lanciano.

A questa vittoria non seguirono i fatti, il personale aggiuntivo per questa nuova riclassificazione non fu mai integrato e oggi ci ritroviamo con una carenza di personale pari al 20% della dotazione organica a regime.

Ad aggravare la situazione vi è anche la soppressione del corpo forestale dello Stato che ha trasferito la competenza totale degli incendi boschivi ai vigili del fuoco, questo è accaduto a costo zero perchè il personale e i mezzi del corpo forestale sono transitati per la maggior parte nel corpo dei Carabinieri, insomma più compiti e oneri per i Vigili del Fuoco ma con stesso personale e mezzi, mezzi vetusti e sempre meno efficienti, ma questa è un'altra storia. In estate i vigili del fuoco sono esponenzialmente più impegnati sia per gli interventi ordinari che per quelli riguardanti gli incendi di bosco, sterpaglie e colture agricole e con questa carenza di personale si rischia di non poter garantire la copertura di tutti gli interventi esponendo a maggiori rischi la popolazione.

Non si può ricorrere al lavoro straordinario considerato che con i tagli lineari fatti nelle pubbliche amministrazioni il budget per gli straordinari è praticamente inesistente.
Anche il richiamo in servizio dei vigili del fuoco temporanei è stato tagliato a favore di una stabilizzazione dei precari senza limite di età che per ovvi motivi ha il sapore di una beffa più che di una soluzione.

Noi vigili del fuoco della provincia di Chieti siamo costretti a continue missioni in altre sedi per coprire le carenze di personale, non possiamo godere dei congedi ordinari altrimenti non si riuscirebbero a coprire le esigenze di servizio, insomma una situazione al limite della sopportazione, per questi motivi ci siamo rivolti agli organi di governo sul territorio al prefetto Antonio Corona, e ai sindaci della provincia attraverso l'Anci interessando direttamente il vicepresidente nazionale Anci, Umberto Di Primio, e il presidente provinciale Anci Luciano Lapenna.
Si spera in qualche modo di poter ottenere una soluzione del caso per il bene dei cittadini, del territorio e di noi Vigili del Fuoco".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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