D’Alessandro: "A Vasto strade intitolate solo a uomini di sinistra, amministrazione faziosa" - Il caso
 
Vasto   Politica 16/06

D’Alessandro: "A Vasto strade intitolate solo a uomini di sinistra, amministrazione faziosa"

Il caso

Davide D'Alessandro (Lega)Di cosa parliamo - Nei giorni scorsi, il Consiglio comunale di Roma ha intitolato una strada all'ex leader del Movimento sociale italiano, Giorgio Almirante. Una delibera che, accompagnata dalle polemiche del centrosinistra, è diventata un caso nazionale. La discussione arriva anche a Vasto, dove il leghista Davide D'Alessandro annuncia una sua iniziativa in Consiglio comunale, ma partendo da un punto di vista diametralmente opposto rispetto a coloro che hanno polemizzato sulla decisione dell'assemblea capitolina. 

VASTO - "Toponomastica a senso unico, spesso colorata di rosso". Con questa frecciata velenosa, Davide D'Alessandro fa approdare a Vasto il caso Almirante e annuncia di voler portare in Consiglio comunale la questione dell'egemonia, a suo dire, della sinistra nell'intitolazione di strade e luoghi pubblici. 

"Negli ultimi dodici anni - polemizza il vice presidente dell'assemblea civica - la nostra città ha omaggiato e celebrato sempre e soltanto una parte della storia, cancellando colpevolmente e volutamente l'altra, a dimostrazione che l'Unità d'Italia non è mai stata raggiunta. Nei prossimi giorni mi farò promotore, all'interno dell'Assise civica, di una proposta, che spero incontri il favore di tutti i consiglieri, mirante a riequilibrare le intitolazioni di strade, piazze e sale pubbliche. L'Italia non è solo quella di Togliatti, Berlinguer e Lama, ma anche quella di Nenni, di Craxi, di La Malfa, di Spadolini e, perché no, di Almirante. Non è stato forse votato ed eletto, più volte, da milioni di italiani liberi? E Giovanni Gentile non è forse stato tra i massimi filosofi italiani, come sostiene Emanuele Severino? E Gianfranco Miglio non è forse stato fine studioso e giurista insigne? e Indro Montanelli, con il suo amico Giuseppe Prezzolini, possono forse mancare senza offendere la libertà di espressione e le voci contro il pensiero unico?

Che cosa impedisce a un'amministrazione, se non l'ottusità e la faziosità, affermare che l'Italia è una e non di una sola parte, ammesso che esistano ancora le parti? Il Consiglio comunale di Vasto ha la grande possibilità di assurgere agli onori della cronaca se sapra compiere gesti di alto profilo e di giusto riconoscimento, non divisivi ma tendenti a ricomporre un quadro che ancora in tanti, per mera e stupida rendita di posizione, puntano a tenere frammentato". 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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