Pilkington, firmata l’ipotesi di accordo: all’orizzonte nuovi forni per vetri di ultima generazione - Rafforzare il settore dei parabrezza e puntare sui laterali le parole d’ordine
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Pilkington, firmata l’ipotesi di accordo: all’orizzonte nuovi forni per vetri di ultima generazione

Rafforzare il settore dei parabrezza e puntare sui laterali le parole d’ordine

Vetri per le auto di ultima generazione, eliminazione delle linee obsolete e nuovi forni. Sono alcune delle soluzioni sottoscritte dai sindacati nell'ipotesi di accordo sulla quale i lavoratori della Pilkington sono chiamati a esprimersi nei prossimi giorni.

L'ultimo confronto tra rappresentanti delle maestranze – Rsu, Cgil, Cisl, Uil e Cobas – e azienda si è concluso nel tardo pomeriggio di ieri con la firma apposta sul documento. Ora i sindacati stanno preparando il referendum che sarà sottoposto ai dipendenti dello stabilimento sansalvese nel fine settimana.

PARABREZZA PIÙ LEGGERI - L'obiettivo è quello di recuperare terreno rispetto ai competitor interni ed esterni del gruppo. Innanzitutto bisognerà rafforzare il settore forte della fabbrica, quello dei vetri laminati. Nel futuro dell'insediamento produttivo l'ipotesi di accordo prevede parabrezza più leggeri e resistenti dalle prestazioni ottiche elevate che saranno preceduti da un progetto di ricerca e sviluppo.

LUNOTTI E LATERALI - Capitolo più ampio è quello dei lunotti posteriori e dei vetri laterali. Sopratutto in questo secondo settore la Pilkington di San Salvo ha accusato un forte colpo a causa del rafforzamento della concorrenza interna in Polonia e dell'arrivo in Europa dei competitor cinesi che si sono insediati in Germania. I tempi di gloria da 20 milioni di laterali l'anno sono lontani, l'ultimo esercizio finanziario si è chiuso con 12 milioni di pezzi
Per quanto riguarda i vetri posteriori, l'investimento previsto è già in fase di partenza, la realizzazione di un nuovo forno dall'elevata flessibilità inizierà a fine luglio e a settembre ci saranno i primi prodotto in via sperimentale.

Un altro nuovo forno è previsto per la metà del prossimo anno e servirà per la produzione di vetri laterali temperati; insieme a questo è prevista una nuova macchina per la serigrafia digitale più volte citata anche negli ultimi attivi unitari dei sindacati.

L'ultimo attivo unitarioLa nuova sfida per recuperare il gap con la Polonia è soprattutto quella che riguarda i laterali laminati. Già da questo mese sono previsti i lavori di implementazione delle nuove linee, per agosto dovrebbero arrivare i nuovi pezzi; previsto in questo caso anche un sistema più efficiente di rilevazione dei difetti
Importanti novità riguardano anche i cosiddetti laterali piccoli con una nuova linea produttiva mai vista prima in Europa capace di sfornare pezzi dotati di una nuova tecnlogia per lo scivolamento dell'acqua.

ESUBERI - È chiaro che i progetti presenti nell'ipotesi di accordo avranno una ricaduta nei prossimi anni. I progetti citati porteranno a San Salvo anche un laboratorio di test dei nuovi materiali; inoltre è partito il secondo step di efficientamento energetico che prevede la sostituzione nei prossimi mesi di 15mila lampade con la tecnologia Led.

L'effetto sperato è quello di ammortizzare lo spauracchio delle centinaia di esuberi previsti dal 2020. Per le 130 unità in eccesso il tempo stringe; a luglio partirà la procedura di licenziamento collettivo. 
Fondamentale, infine, la volontà della Nsg di investire su San Salvo. Da questo punto di vista una mano dovrà arrivare dalle istituzioni locali e nazionali (il nodo dell'età pensionabile e dei lavori usuranti), ma anche dal contributo volontario dei lavoratori.

di Antonino Dolce (a.dolce@zonalocale.it)

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