"Dobbiamo partire, vi lasciamo il guardaroba": un nuovo tentativo di truffa agli anziani a Cupello - L’episodio nel pomeriggio
 
Cupello   Cronaca 11/06

"Dobbiamo partire, vi lasciamo il guardaroba": un nuovo tentativo di truffa agli anziani a Cupello

L’episodio nel pomeriggio

La fantasia non ha limiti. Dopo i falsi controlli sulle utenze ("Sono l'Enel, devo controllare tutti", LEGGI), dopo i falsi operatori ecologici che devono sostituire i raccoglitori della differenziata, i falsi avvocati e assicuratori, arrivano i sedicenti figli degli amici di vecchia data. Le vittime predilette sono sempre le stesse: anziani che pensando alla buona fede rischiano di essere raggirati.

L'ultimo episodio è accaduto questo pomeriggio a Cupello, singolare la scusa trovata per entrare in casa. Una coppia a bordo di una Fiat Panda bianca – come racconta a zonalocale.it un parente delle vittime del tentato raggiro – ha parcheggiato dietro l'auto di un anziano cupellese che proprio in quel momento rientrava a casa da Vasto (non è escluso che sia stato seguito) e, una volta scesa dal veicolo, ha attaccato bottone.

I due si sono presentati come figli di un suo amico di vecchia data di Vasto aggiungendo che il padre ne parlava sempre e benissimo. In virtù di questi presunti e felici ricordi passati, i due lo avevano scelto per regalargli il proprio guardaroba prima della partenza per la Germania non sapendo a chi altri lasciare tutti quei vestiti che sicuramente non avrebbero potuto portare in aereo. Valore? "Circa 1.500 euro", anche perché il presunto genitore avrebbe avuto in passato un'azienda tessile.

In realtà, si trattava di vecchi capi danneggiati – stracci praticamente – probabilmente presi dalle campane della raccolta della differenziata per gli abiti usati. I due si sono fatti guidare all'interno dell'appartamento non risparmiando complimenti per la casa in modo da guadagnare ulteriore fiducia.

Non avendo probabilmente trovato il momento opportuno per colpire, i due sono andati via subito dopo, ma non completamente a mani vuote. Il proprietario di casa ha dato loro 50 euro come ricompensa per la merce lasciata lì e perché "la coppia ha raccontato di aver perso l'aereo".
Venuto a conoscenza della vicenda, il familiare dei proprietari di casa si è rivolto ai carabinieri della locale stazione che accerteranno la presenza di eventuali casi simili in zona.

L'appello è sempre lo stesso: "Ho raccontato questo episodio affinché si avvertano gli anziani di prestare la massima attenzione e non aprire agli sconosciuti che cercano sempre nuovi metodi per truffarli".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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